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mercoledì 21 ottobre 2015

Sorridete, gli spari sopra, solo per noi

In comunicazione,l'aspetto verbale conta il 7%.E da questo punto di vista Vendola è inattaccabile, le regole erano diverse,ha fatto i suoi calcoli in base a quello quando è entrato, cancellare i vecchi vitalizi pone oltretutto un problema giuridico.

Il problema è che il restante 93% di quel che comunica, stride, tradisce e tormenta in maniera lampante quello che dice.

Non è questione di giusto o sbagliato, di passato o futuro.
Il dramma sociale di oggi è semplicemente incompatibile con 10 mila euro di vitalizio. Forse un giorno (me lo auguro) sarà nuovamente compatibile ma oggi non lo è.


Vasco cantava di ipocriti abili, con buoni stomaci, con un piede qua e uno là e con un avvenire certo.
E allora ti chiedo caro Vendola: "la dignità, dove l'avete persa?"

http://mdst.it/03v567592/



mercoledì 14 novembre 2012

M5S

Per chi fosse mancato sabato sera...

Solo l'Elena leggerà per intero questo post, perché voi altri siete analfabeti annoiati!
Ho pensato anche a voi, soprattutto a te Fra, basta che arrivi alla fine delle scritte in corsivo,sono come un piccolo bignami, poi puoi chiudere il blog...

Grillo è visibilità e comunicazione in buona parte calibrata per un popolo di analfabeti urlatori che percepiscono chi più urla come il più ragionevole, il movimento a 5 stelle per ora e per fortuna è altra cosa. E' palese che governare sia più difficile e che salteranno fuori i corrotti a 5 stelle perché è endemico, soprattutto in un DNA "furbetto" come quello degli italiani, che l'occasione renda ladri. Questo però, non è un motivo sufficiente per non cercare alternative ad una politica incancrenita e quantomeno TENTARE di scardinare certi privilegi e certe mancanze di buonsenso e decoro. "Lasciamolo lavorare" dissero di Berlusconi e avevano ragione la prima volta... il problema è che ebbero torto per i 15 anni successivi. Lasciamoli lavorare, e se sono come gli altri mandiamoli a casa ma quest' ansia da novità sarebbe giustificata se ci fosse qualcosa da salvare, sinceramente visto lo scenario, fosse solo per ragionamento logico, siam sicuri di poter peggiorare scegliendo "il nuovo" (tutto da dimostrare) rispetto al vecchio?


Suscitare dubbi, perplessità, potenziali incoerenze su Grillo o un qualsivoglia movimento\partito politico è obbligatorio per un bravo giornalista e gliene sono grato. Detto questo, visto il dovere ultimo di andare a votare e come si ripete spesso al TGZero di scegliere "il meno peggio" il problema non si pone, per ogni dubbio che ho su Grillo e sulle 5 stelle ho decine di certezze (alcune legalmente certificate!) di corruzione, incoerenza e stupro della cosa pubblica sia a destra che al centro che a sinistra. Un esempio pratico? PD e PDL fanno quadrato sui finanziamenti e sul porcellum, è chiaro che in questo contesto economico e sociale voterei anche il teletubbies giallo se mi promettesse di TENTARE di scardinare questo sistema. Non è Grillo, senza scomodare la teoria dei giochi qui si tratta di semplice, semplicissima logica.


 in risposta a Vittorio Zucconi, TGZero, RadioCapital




Democrazia interna al movimento

Il M5S ha grandi contraddizioni al proprio interno, ha raggiunto la massa critica per avere bisogno o di uno statuto con delle regole, diventando così un partito, o di un leader con atteggiamenti dittatoriali. E dovendo, agli occhi della maggior parte dei suoi elettori distruggere i partiti, non può al momento darsi alcuno statuto democratico, in poche parole non può ancora permettersi di diventare un partito.
Finché potrà, a meno di clamorose scissioni dalla base, almeno fino alle politiche, credo che Grillo navigherà a vista cercando di limitare le tensioni e serrare i ranghi per quanto possibile.
I candidati alle politiche verranno selezionati esclusivamente tra chi è già stato candidato a scorse elezioni regio-comu-provinciali e solo i tesserati iscritti prima di settembre 2012 hanno diritto di voto.
Molti del meet-up si sono arrabbiati per non poter partecipare e molti esterni avrebbero voluto votare.
Ennesimo problema di democrazia? Teoricamente si, praticamente si tutela il movimento candidando persone dai profili puliti senza rischiare che in molti saltino sul carro del vincitore, magari per screditarlo.

Comunicazione

Credo di averlo detto un migliaio di volte ma è importante che lo ripeta.
Alle elezioni democratiche, in quasi qualsiasi parte del mondo si vota di pancia, non di testa.
E' una merendina da comprare in base ad uno spot televisivo, non un 730 da compilare.
Gestire la comunicazione è fondamentale ovunque, in un paese ancor più tifoso e ignorante rispetto alla media dei paesi occidentali è più che mai essenziale se si vuole prendere voti.
Grillo in termini di comunicazione è come Berlusconi, è emozionale. Incarna su di se le principali pulsioni umane: rabbia, delusione, arroganza, simpatia, e particolari vittimismi e intransigenze tipiche delle persone ignoranti.

Referendum sull'uscita dall'euro, Vaffanculo a tutti tranne noi, nessuna alleanza, democrazia in rete (questa fa proprio ridere) e altri qualunquismi degni di una campagna elettorale per un elettorato mediocre come quello italiano.
Gioca ancora sul cortocircuito del linguaggio da comico per fare politica, facendo finta di essere il primo e non il secondo.Geniale.
Comunque,nonostante tutto, credo personalmente che all'atto pratico il movimento sia nettamente diverso da come comunica Grillo.
Un movimento che spende 25.000€ per la campagna in Sicilia (PD 120.000€, PDL 615.000€, ndr) può permettersi di avere più voci e più volti? Ci si può davvero permettere che gente inesperta di comunicazione in piena campagna elettorale affronti uno strumento così delicato come la televisione avendo così poca esperienza politica?
Si, se si vuole dire di essere democratici, assolutamente No se si vuole avere il maggior numero di voti alle politiche; l'effetto domino è molto pericoloso ecco perché Grillo tenta di reprimere tutto in maniera frettolosa.
In homepage di Repubblica.it, immagino non avessero altre foto



Al governo

Evitiamo subito di credere che il M5S possa anche solo lontanamente avere una maggioranza abbastanza ampia da poter governare in solitaria e essere il primo partito in Italia.
Non succederà nemmeno al PD e probabilmente ci sarà un governo di larghe intese, viste le proiezioni di voto e vista l'attuale legge elettorale.
Il movimento dovrà scendere ai compromessi tipici della democrazia.(N.B. Grillo sta dicendo esattamente quello che gli italiani vogliono sentirsi dire, il contrario.)
Baratteranno l'abolizione di qualche vitalizio per la manovra economica, personalmente non mi immagino Grillo (che non può essere eletto almeno secondo le poche regole del M5S,ndr) a colloquio con la Merkel.
I "grillini" mancano di capacità tecniche.
Esistono leggi che portano il nome di Gasparri e Calderoli, personalmente sono pronto ad essere smentito ma non credo alla complessità tecnica come ostacolo insormontabile per coloro estranei alla politica di professione.


Programma

Realmente esiste qualcuno che crede al programma? (che ricordo non esser vincolante nell'azione di governo,ndr ) Le oltre 100 pagine del governo Prodi che si reggevano coi voti di Mastella che fine hanno fatto? Le 30 pagine, sintetiche del governo Berlusconi che fine hanno fatto?
Il M5S non avrà le idee chiare su moltissime cose, ma argomentare non lo voto perché manca di un programma è quanto di più ridicolo si possa trovare.
I programmi son packaging da merendina, sveglia!
Qui il programma del M5S. Qui critica costruttiva del sole24ore.

da beppegrillo.it, sulla polemicha delle dichiarazioni di Napolitano in seguito al relativo successo del M5S: - "di boom ricordo solo quello degli anni Sessanta in Italia, altri boom non ne vedo»"
Alternative

Il PDL e la destra non esistono più.
UDC ahahahah.
Il PD tenta goffamente dopo esser stato beccato con le mani nella marmellata di abolire tiepidamente qualche privilegio con una coalizione che ancora non esiste. Se Vendola perde alle primarie ok a Casini, sennò no? E' questa la linea politica? Valutare quanti consensi avrà SEL? Sono etero e consapevole che per 10 anni non succederà nulla.Ma le riforme civili sono quelle auspicate quest'estate dalla Bindi? "dovete accontentarvi sennò neanche quelle avrete"?
A livello di leader continuo a preferire Bersani, ma il partito andrebbe profondamente rinnovato e non può essere lui l'artefice.
L'Italia dei Valori, a prescinder dalle case di Di Pietro si riassume con 2 nomi: Scillipoti e Razzi (1 anno di governo Berlusconi in più)
SEL idealmente, è forse il miglior partito votabile ma quanto prenderà?Rischia di essere inutile nel migliore dei casi, dannoso se deve, giustamente, fare ostruzionismo cercando di portare a casa DICO o simili.(moltissimo dipenderà dalla legge elettorale)


ps. avevo pensato a un post sulla macchina del fango e sul fatto che se repubblica.it non avesse più fighe del corriere nella colonna di destra non sarebbe più la mia homepage da molto.
Ho pensato però che pubblicherò una singola foto di repubblica.it, siete ragazzi intelligenti non avete bisogno di molte parole.

lunedì 5 novembre 2012

Animalisti vs Scienza

 C'è una bella differenza tra avere la mente aperta e avere un buco in testa dal quale il cervello scappa via (James Randi)





 Di cosa stiam parlando?
 Approfondimento di FOCUS sulla questione.

 Non perderò tempo a scrivere che per mesi mi son documentato cercando di capire se avessero "ragione" gli animalisti o le case farmaceutiche, pongo due semplici domande prima di ammorbarvi con link.

La scienza per sua natura non persegue battaglie ideologiche, possiamo dire lo stesso di chi firma alle bancarelle della lega antivivisezione alla sagra di paese? Qual'è il livello di consapevolezza/ignoranza del problema di queste persone al di là del beagle col muso triste visto in tv?
Personalmente credo che le categorie che difendono gli animali in questo modo siano le stesse che darebbero fuoco a negri e ebrei (come documentato nelle immagini successive). I cattonazisti in stile Benna diciamo! Altre categorie di animalisti sono queste.

Se davvero esistono tecniche migliori, quale vantaggio economico avrebbero le case farmaceutiche ad utilizzare metodi meno efficaci? (più costi, meno medicine, quindi meno soldi)

Detto questo, consapevole che non lo farete, guardate come affrontano il problema delle scimmie morte (fonte TgCom) i due seguenti siti, poi fatevi un'opinione.

lega antivivisezione

In difesa della sperimentazione animale
















Se non i link noiosi,  guardate almeno la galleria.
#estinzione.#umanità.


Sperimentazione animale: l'ignoranza è alla base della propaganda.


Why fight back against militant direct action? Because IT WORKS!

F.A.Q. Sperimentazione Animale 









La PETA uccide gli animali? (impossibile, al momento, da verificare)



E poi concludiamo con Green Hill.




mercoledì 24 ottobre 2012

Be smart, be choosy

Appena avrò un minuto libero farò un post sulla pochezza della gente, pochezza che si amplifica in maniera invereconda attraverso facebook.
Nel mentre posto un'immagine che è difficile non definire generazionale.


lunedì 7 maggio 2012

30 sul campo, se il calcio non fosse il calcio

In ogni altro ambito dell'esistenza gli scudetti sarebbero 28. In ogni altro ambito civile difenderei le regole e tranne per i giocatori, nessuno dovrebbe poter parlare di scudetti in campo dopo che si è dimostrato quanto marcio ci fosse.



Ma questo calcio non ha regole.

  1. La Juve ha giustamente pagato con la serie B, il Milan quell'anno ha pagato una penalizzazione ridicola (vincendo addirittura la Champions, l'anno successivo). Calciopoli ha dimostrato come il Milan e la stessa Inter, abbiano tentato di fare ciò che faceva Moggi senza riuscirci con la stessa efficacia. Tutti sapevano, tutti ci provavano, la Juve ha pagato perché le prove erano schiaccianti. Nessuno mette Facchetti sullo stesso piano di Moggi ma chi ne ha ascoltato le intercettazioni non può non ammettere che tutto l'impianto era grottesco.(tra gli altri condannati Lotito, Della Valle, ecc...)
  2. Adriano Galliani, dopo esser stato per anni presidente di lega e non aver mosso un dito, si accorge dei gol fantasma e invoca immediatamente gli arbitri di porta,  chiude gli occhi sugli episodi a suo favore. Cose che personalmente ho smesso di fare all'età di 6 anni.
  3. Una squadra viene sequestrata, gli ultras obbligano i giocatori a togliersi la maglia perché il risultato non li soddisfa. E i giocatori contrattano come fossero al mercato, il delirio è totale. 
  4. A 32 anni di distanza, il calcioscommesse torna rigoglioso promettendo un putiferio incredibile.

Onore a Conte, al preparatore atletico e a questa squadra fatta di non-fenomeni.
Stessa difesa dell'anno scorso, meno della metà dei gol subiti, miglior difesa d'europa.
Tutti a segno tranne Barazagli e Buffon.


martedì 28 febbraio 2012

Liberissimi di fare quello che mi pare

  • Ma casellanti, operai, pompieri, poliziotti, soldati, medici, infermieri, piloti di aerei, steward, baristi del brunch e dell'aperitivo, operatori di museo, cuochi, camerieri, pizzaioli, capotreni, bigliettai del cinema, operatori dei call center delle banche e della Tim, giornalisti, decine di categorie di liberi professionisti, tassisti, organizzatori della serie A di calcio del volley o del basket, veterinari del pronto soccorso, proprietari dei circuiti di minimoto a Gabicce,  sono tutti single o forse, fra queste milioni di persone qualcuno è riuscito a farsi una famiglia pur senza portare i figli al parco la domenica pomeriggio?
  • Quante milioni di persone sulla soglia di povertà vorrebbero avere la possibilità di lavorare la domenica? L'operaio Fiat col weekend intonso va ritenuto più fortunato perché socialmente lavorare la domenica è un'abberrazione della settimana cristiana o forse, e dico forse, firmerebbe per lavorare anche la domenica già che il suo problema non è vedere la famiglia ma dar loro da mangiare?
  • O se volete, prrescindendo dalla crisi e ipotizzando di vivere in un eldorado con tassi di crescita cinese, fatto salvo il principio che in linea teorica più ore equivalgono a più concorrenza e lavoro e più lavoro equivale a più salario e più crescita economica e quindi benessere, per quale abberrazione culturale se io voglio una ciambella alle 3 di notte e un altro è disposto a lavorare al chiaro di luna, la sua domanda e la mia offerta non devono incontrarsi per legge? Non dovrebbe essere una scelta libera, non difendiamo forse una società in cui uno ha il diritto di provare e semmai fallire se non ci saranno abbastanza persone affamate di kitkat o coni pizza?


  • E poi d'estate? Se ci fa comodo andare alla notte rosa, a mangiare pesce o a ballare, allora si, si può lavorare di domenica, ma se è freddo no? A quali modelli culturali dovrebbe mai ispirarsi il legislatore per sancire che il cocktail d'estate è più necessario della felpa da bonprix d'inverno? secondo quale metro di giudizio si potrebbe tutelare il tutto aperto d'estate ma non d'inverno?
  • Infine, chi stabilisce che il mio pacchetto di pringles sia un vizio superfluo e il cinema la domenica pomeriggio sia altresì un rito doveroso? E soprattutto, la bigliettaia brufolosa del medusa o la cameriera di totò hanno meno ragione a lamentarsi rispetto all'Alice perché la combo cinema più pizza è culturalmente più radicata e quindi giustificata rispetto alla combo pringles più gioco xbox da mediaworld? 




La società evolve, i modelli culturali ed economici pure, stiamo diventando multietnici con persone abituate a lavorare il week end e di notte, viviamo in una globalizzazione totale dei popoli e delle culture, parliamo tanto di flessibilità e di integrazione, giriamo il mondo visitando paesi diversissimi dal nostro, ci sentiamo tanto migliori degli altri perché abbiam studiato un minimo e non guardiamo il grande fratello ma pretendiamo di risolvere i problemi alzando un muro? E' questa la nostra capacità di adeguarsi al cambiamenti che la modernità e l'evoluzione impongono?

Lo dico subito, miro ad un lavoro d'ufficio al famoso defunto 9to5. Personalmente poi, all'interno della mia vita di coppia, e per mia salute mentale, non credo potrei resistere se non per un periodo limitato a lavorare alla domenica e al sabato (altro giorno ormai bruciato in sordina). Per me sono giorni totalmente sacri, sono cresciuto andando al parco tutte le domeniche e facendo il thé coi cugini davanti a 90°minuto per almeno 10 anni, non sono io quello che va convinto.
Ma santiddio, chi l'ha detto che il mio modello debba valere per tutti? Perché tutto ciò che è basato sulla mia esperienza o sulle mie aspirazioni deve essere la soluzione per tutti?
La società non è mai la proiezione del nostro Io generalizzato e sarebbe il caso di tenere a mente che esistono persone anni luce da noi,  persone che mai sceglieranno un museo al posto di natale a cortina, cinesi con tutt'altra concezione di flessibilità, bisogna togliersi la convinzione che se applicassimo agli altri il nostro modello di esistenza tutti sarebbero più felici o sarebbe meglio per tutti. Questo modello è alla base delle più grandi atrocità della storia dell'uomo e non possiamo poi lamentarci se altri applicano lo stesso metodo con noi, sicuri di essere nel giusto e di fare il nostro bene.
Nessuno dice che il weekend e il giorno di riposo vadano annullati o equiparati agli altri giorni per via della modernità, della globalizzazione o della battaglia contro gli automi cinesi, non dobbiamo accettare mestamente i fenomeni globali in quanto tali.
Ma questa deve essere una civiltà libera.
Non si può stabilire su basi arbitrarie cosa ci piace e va tenuto aperto e cosa per noi è superfluo e  quindi va tenuto chiuso, è una forma medioevale di intendere la società civile, dov'è l'eguaglianza?
La battaglia non la si vince combattendo le aperture della domenica, bisogna combattere sui diritti dei lavoratori.
Diritto di guadagnare di più, diritto ai turni, diritti ad un numero di weekend liberi, diritto ad uno stipendio minimo garantito, obbligo di non poter lavorare più di un certo numero di ore.
Non è un caso se molti di questi diritti alcune categorie fondamentali come i medici, le hanno già.
Bisogna estendere per legge questi diritti ai commessi di promod e forse, promod capirà che senza schiavi che può turnare come vuole, con contratti rigorosi e un numero dignitoso di commessi da pagare, non gli converrà più tenere aperto la domenica se nessuno compra.

Non è questione di capitalismo, di gabbia d'acciaio. Purtroppo la crisi genera ingiustizie, diminuisce il potere contrattuale e ci rende cacciatori di capri espiatori, ma non sono questi buoni motivi per regredire sui nostri valori fondamentali.

lunedì 13 febbraio 2012

Capitalismo

PREMESSA:

La principale delle motivazioni alla base del fallimento del comunismo resta l'aver ignorato, offuscati dall'ideologia, la natura dell' essere umano e delle sue aspirazioni.

Perché dovrei fare bene il panettiere se la mia aspirazione è studiare il giapponese?
Perché dovrei arare la terra per 40 anni sapendo che non avrò mai qualcosa di mio e che non potrò andare oltre alla casa assegnatami?
Perché dovrei essere un buon medico se so che prenderò poco più di un contadino?
Quale pulsione dovrebbe spingermi ad innovare nel mio lavoro?
Per quale motivo la corruzione non avrebbe dovuto toccare tutti i centri di potere della redistribuzione?


L'unico modo per produrre ricchezza deve obbligatoriamente basarsi sull'egoismo radicato nell'uomo, sulla libertà, sulla meritocrazia, sul libero scambio delle merci, e sulla costante redifinizione delle aspirazioni (di benessere, progresso, etc).
Si può non essere d'accordo, suggerendo magari un'alternativa, ma nella storia dell'umanità non è ancora stato creato un sistema alternativo in grado di produrre ricchezza.



DETTO QUESTO,  avendo dimostrato in maniera incontrovertibile che la ricchezza si produce, bisogna evidenziare gli evidentissimi limiti del capitalismo odierno in fatto di redistribuzione.
Quando meno del 10%  della popoloazione detiene l'80% della ricchezza del pianeta...
Servirebbero regole, ma la politica è influenzata, se non direttamente composta, dai grandi potenti della terra.
Too Big to fail e Inside Job sono una triste rappresentazione della crisi finanziaria americana del 2008.
A prescindere dal discorso del 1968 sul PIL di Bob Kennedy e sul fatto che la felicità sia altra cosa, il problema non è il capitalismo, quella che in Wall Street viene chiamata l'avidità.
Il problema sta tutto nelle regole ma per vostra fortuna questo post ha annoiato anche me e me la caverò con un grassetto senza sviluppare un problema molto, molto complesso.

venerdì 20 gennaio 2012

L'insopportabile intromissione

L'anno è cominciato da 20 giorni e già per la seconda volta, dopo i botti di capodanno, mi tocca constatare una terribile intromissione nelle libertà fondamentali dell'individuo.
Ma per le mie "sensibilità", questa, è molto molto più grave dei petardi.

Sotto fortissima pressione dell'AIDS Healthcare Foundation che ha raccolto 70.000 firme, di gente che non guarda porno, il municipio di Los Angeles ha deciso che il condom è ora obbligatorioper i film a luci rosse prodotti in città (scelta presumibilmente motivata anche a causa della chiusura dell AIM )


Per gli utilizzatori minori vi tolgo subito il dubbio: un porno col preservativo non lo si guarda.
Il porno è sogno, il porno è la possibilità irreale di aver fatto sesso con migliai di donne bellissime, in situazioni incredibili (ecco perché l'importanza della storia) facendo cose che mai e mai potresti e vorresti fare nella vita reale con la tua ragazza.
E il sogno, qualsiasi esso sia, non può avere mezze misure. Le nostre aspirazioni reali possono essere elevate ma hanno sempre dei limiti, il sogno non può avere limiti. Sognate di vincere 20 mila euro o 100 milioni? Potete usufruire di un video porno in cui l'aspirazione massima è quella di venire dentro ad un preservativo?


E purché verissimo, non mi interessa in questa sede sostenere limiti e virtù del porno americano come libera scelta, come forma artistica.(chiedete a Sasha Grey cos'è il porno...)
Mi interessa chiarire quanto sia ampio il porno come fenomeno culturale e sociale, soprattutto a Los Angeles (consiglio la visione del film seguente)


9to5 DAYS IN PORN Trailer from Zorro Film on Vimeo.

Nella San Fernando Valley, si produce il 90% di tutti i film pornografici che vengono messi in circolo dalle case di produzione, con un pubblico stimato superiorie al miliardo di persone. Il fatturato varia dagli 8 ai 13 miliardi di dollari l'anno.

Come sottolineato dal documentario se nell'est europeo è una scelta per ovvi motivi meno libera, a Los Angeles fare porno è una scelta totalmente libera. La prevenzione c'è già, ognuno è libero di indossarlo, ci sono già controlli e consapevolezza del fenomeno, gli attori sanno cosa rischiano sulla propria pelle.
Quanti morti ha fatto l'AIDS  nel porno di L.A. imputabili a contagi avvenuti negli ultimi 10 anni? Zero! 5 persone sieropositive, La sfortunatissima Lara Roxx (alla sua seconda scena girata a L.A.) Mason Wyler, Marisa (Miss) Arroyo, Jessica Dee, Darren James.
Il tutto in una "città" dove vengono girate oltre 120 scene al giorno,oltre 50.000 l'anno.
Ma poi, pur avendo confutato più volte che Lombroso e la sua fisiognomica erano troiate, santiddio, guardate chi cazzo sta protestando a favore dei preservativi.


Ma per quale criterio sociale dovrebbero scegliere loro?Terribile ipocrisia.
L'assurdità di imporre qualcosa privando decine di migliaia di persone di lavoro e del loro libero arbitrio cosa porterà?
Bisognra riaprire assolutamnete l' AIM che ha funzionato egregiamente, avere controlli serrati e obbligatori, ma non si può proibile.
A nulla, il porno non morirà mai, si sposteranno e andranno a produrre ricchezza da qualche altre parte, magari senza regole e senza controlli.
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