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giovedì 20 febbraio 2014

Indeterminato

Qualche mese fa avevo preparato un post in cui immaginavo questo giorno.
E' un po' diverso da come lo immaginavo, non credo di rendermi ancora conto della portata.
Ci sarebbe molto da scrivere su questo giorno, sulle implicazioni che comporta avere un lavoro a tempo indeterminato in questo momento storico, in questo paese.
E' come finire per sempre il momento di sospensione che durava ormai da troppo tempo.
E' come prendere l'ultimissmo treno per tornare a casa perché grazie a dio, quel treno era in ritardo e non dovrai passare tutta la notte in stazione.
La serenità che questa notizia comporta per la mia vita, la nostra vita, i nostri progetti, le nostre famiglie è qualcosa di davvero enorme.
E in un mondo ideale o anche molto meno ideale, non dovrebbe essere così.
Nella totale impossibilità di scegliere, ho un lavoro che mi piace, con prospettive, con migliaia di benefits di cui ancora non conosco nulla.
L'idea di averlo trovato in questo terrificante deserto mi conferma ancora una volta che al di là dell'impegno, dei primi capelli bianchi, è necessaria tanta, tantissima fortuna.
L'unica nota stonata dalla quale fatico a separarmi oggi è il velo di profonda tristezza per quella che era la mia situazione fino a ieri. Per chi, senza andare lontano il lavoro sta per perderlo, per chi è costretto a trucchetti per sopravvivere e per chi il lavoro l'ha già perso.




giovedì 20 giugno 2013

Inferno e Paradiso

Mi chiedo quando, in questo paese, un giorno come domani potrà tornare ad essere il giorno più importante del mese e non del lustro corrente.

Domani è il giorno.
Non sono incredibilmente teso, mi sono preparato come meglio non è possibile per un colloquio.
Ma come spesso accade nella vita, pochissimo di quello pianificato per fila e per segno si avvera come ce lo eravamo immaginati.
Sono passato da fiducia a totale rassegnazione ad una nuova speranza nel giro di una settimana.
L'idea di non esser preso, a questo punto, tranne colossali autogoal da parte mia, mi farebbe davvero incazzare perché inspiegabile e dovrei riabituarmi all'idea di non poter pianificare nulla.
Le consolazioni da esami "puoi ridarlo la prossima sessione" questa volta non esistono e benché probabilmente in questo momento abbia più possibilità di entrare che di esser lasciato a casa (la scaramanzia è pratica medioevale) non è una garanzia capace di rassicurarmi. Ho già fatto splendidi colloqui nei quali poi son stato lasciato a casa, e so che purtroppo può accadere.
Vedremo.



Non era in alcun modo possibile giocarsela meglio di così. Avessi avuto parole da dosare e prepararmi avrei scelto quelle, in quell'ordine. La lucidità e l'efficacia di controbattere al "ma lei mi pare distante dalla postazione rc auto e dal ramo assicurativo" e tutte le affermazioni fatte inseguito sono stato il meglio che io potessi offrire. Purtroppo dubito mi volessero mettere alla prova, trovando in me una reazione. Mi chiedo perché mai debbano portarmi al terzo colloquio se sono "distante" ma soprattutto mi chiedo cosa debba togliere dal curriculum per poter essere preso in un call center o quanti pennarelli debba infilarmi nel naso per diminuire il mio utilizzo dei congiuntivi.

domenica 2 giugno 2013

Nazisti alla finale di coppa del mondo sorseggiando un thé con la donna della vita

Quando poche ore prima della firma del compromesso ti accorgi un po' ingenerosamente che non te ne frega nulla della casa perché il tuo cervello l'ha già data come acquisita e si è spostato sull'obiettivo successivo, sei in grado forse di capire davvero i tuoi ultimi anni e cosa c'è in palio.
#5ore,#lun-ven, #ind, #assicuraz famil.#1000€ca
Tutti questi sarebbero ottimi tag per descrivere la luce divina nel mare della crisi. E' inutile negarlo, teniamo pur minime le aspettative, ma queste occasioni, in questo preciso momento storico, sono occasioni della vita, di quelle che capitano ogni tot anni.


Da analogia, mi ricorda incredibilmente la finale del mondiale di calcio. Puoi sempre rivincerla certo, e puoi anche pensare che ci saranno gli europei e il campionato e la coppa italia da vincere, ma con buone probabilità dovrà ancora passare molto tempo prima che tu possa rivincerla, la finale.

Quando invece penso agli amici che affronteranno le stesse prove e gli stessi colloqui invece mi vengono in mente i campi di sterminio nazista. Pur cercando un minimo comune denominatore affinché tutti possano essere presi, mi dico comunque che siamo tutti e tre nettamente diversi l' un l'altro e l' SS davanti a noi chi deciderà di eliminare?



L'idea che prendano quello che secondo loro non è il migliore ma il miglior per quel ruolo è già di per se un'idea difficile da addomsticare. Se poi ripensi a quando, prima di star con la Fra, sei uscito 2 volte con l'Elly e nei tavolini camst del centronova  hai profondamente pensato che fosse la donna perfetta dopo circa 2 ore di colloquio, capisci che probabilmente è meglio esser giustiziati dall' SS secondo altre logiche.

Quando ci rubarono la casa di Via Adige da sotto il naso pensavamo di esser stati stuprati dal destino.Un po' come con i primi amori, abbiam pensato anche se per poco che "ome lei nessuna mai" e che non ci saremmo innamorati mai più. Oggi è un po' lo stesso, anche se vedo solo la tipa carina della classe so che comunque, anche se non le piaccio, mi innamorerò ancora.
Certo, farci all'amore e immaginare di vivere con lei tutta la vita rimarrà ancora per un po' l'idea predominante.

venerdì 22 febbraio 2013

Master Chef: ovvero, stai seriamente prendendo una tenerina al ristorante?

ACHTUNG! questo è un post per menomanti mentali, o meglio, più fruibile se si è dei ritardati tali.
Non rientrerò nell'olimpo delle analisi serie, causa mancanza di foto modificate con istagram, me ne scuso.



Cenar fuori a Bologna significa spendere molto per quello che è il mio attuale reddito e benché uscire fuori a cena in compagnia sia cosa splendida bisogna siglare un patto.
Il  patto è che si mangino cose nuove, migliori di quelle che mangio a casa, o cose che a casa non sono in alcun modo replicabili per volontà, limiti tecnici o perché semplicemente si è (finalmente!) indipendenti e autonomi da non dover mangiare dalla mamma o dalla suocera!
 
In tutta onestà fino ad adesso, non ho mai mangiato tortellini, lasagne, tortelloni, crescentine, più buone di quelle di casa mia e delle case che frequento, e non esclusivamente perché quell'ambiente ha formato in me il concetto di buono, delizioso o disgustoso, e mi fermo qua tralasciando sul fattore quantità. Ogni tanto mi chiedo cosa sia abituata a mangiare la gente durante la settimana per dover osannare un piatto di gramigna panna e salsiccia.
Seriamente stai prendendo una tenerina al ristorante?
Vale un po' per tutto, ma tra casa della Fra e molti ristoranti sui dolci, è caporetto.

MA
esistono posti (anche a Bologna) che non è proprio possibile negarsi, posti in cui scopri di non aver mai mangiato pomodori in vita tua, posti in cui ti chiedi perché nel paesone dove sei nato una mozzarella sappia di cartone e là no.
Esistono primi non replicabili con abbinamenti nuovi al palato, filetti di morbidezze quotidianamente sconosciuti e piatti fottutamente semplici e banali ma che non appartenendo alla tradizione della tua regione ti sembrano cucinati da Gordon Ramsey. Scioglievolezza, incredibile scioglievolezza, dicevano.
Poi esiste Totò o e Smeraldino a seconda dei gusti ed è inutile che ci giriamo attorno, tutto quello che esce da quei posti non è in alcun modo replicabile #homemade. Come non lo è per motivi diametralmente opposti, con risultati diametralmente opposti ma entrambi apprezzabili T-Bone e Mcdonald.






lunedì 10 dicembre 2012

I limiti del marketing


La macchina da guerra si è messa in funzione, ma basterà?
Saranno mesi di balle clamorose e come dissero agli americani in Afganistan "osservate tutto, non ammirate nulla".
Buona fortuna.


martedì 27 novembre 2012

Crisis for dummies

Se davvero volete capire il perché di questa grande crisi finanziaria abbattutatsi poi sul mercato reale, se volete capire in maniera rapida e intuitiva senza sentire parlare di derivati, credit crunch e leva monetaria leggetevi quest poche righe qui di seguito.






Helga è la proprietaria di un bar, di quelli dove si beve forte.
Rendendosi conto che quasi tutti i suoi clienti sono disoccupati e che quindi dovranno ridurre le consumazioni e frequentazioni, escogita un geniale piano di marketing, consentendo loro di bere subito e pagare in seguito. Segna quindi le bevute su un libro che diventa il libro dei crediti (cioè
dei debiti dei clienti).
La formula “bevi ora, paga dopo” è un successone: la voce si sparge, gli affari aumentano e il bar di Helga diventa il più importante della città.

Lei ogni tanto rialza i prezzi delle bevande e naturalmente nessuno protesta, visto che nessuno paga: è un rialzo virtuale. Così il volume delle vendite aumenta ancora.

La banca di Helga, rassicurata dal giro d’affari, le aumenta il fido. In fondo, dicono i risk manager, il fido è garantito da tutti i crediti che il bar vanta verso i clienti: il collaterale a garanzia.

Intanto l’Ufficio Investimenti & Alchimie Finanziarie della banca ha una pensata geniale. Prendono i crediti del bar di Helga e li usano come garanzia per emettere un’obbligazione nuova fiammante e collocarla sui mercati internazionali: gli Sbornia Bond.

I bond ottengono subito un rating di AA+ come quello della banca che li emette, e gli investitori non si accorgono che i titoli sono di fatto garantiti da debiti di ubriaconi disoccupati. Così, dato che rendono bene, tutti li comprano.

Conseguentemente il prezzo sale, quindi arrivano anche i gestori dei Fondi pensione a comprare, attirati dall’irresistibile combinazione di un bond con alto rating, che rende tanto e il cui prezzo sale sempre. E i portafogli, in giro per il mondo, si riempiono di Sbornia Bond.

Un giorno però, alla banca di Helga arriva un nuovo direttore che, visto che in giro c’è aria di crisi, tanto per non rischiare le riduce il fido e le chiede di rientrare per la parte in eccesso al nuovo limite.

A questo punto Helga, per trovare i soldi, comincia a chiedere ai clienti di pagare i loro debiti. Il che è ovviamente impossibile essendo loro dei disoccupati che si sono anche bevuti tutti i risparmi.

Helga non è quindi in grado di ripagare il fido e la banca le taglia i fondi.

Il bar fallisce e tutti gli impiegati si trovano per strada.

Il prezzo degli Sbornia Bond crolla del 90%.

La banca che li ha emessi entra in crisi di liquidità e congela immediatamente l’attività: niente più prestiti alle aziende. L’attività economica locale si paralizza.

Intanto i fornitori di Helga, che in virtù del suo successo, le avevano fornito gli alcolici con grandi dilazioni di pagamento, si ritrovano ora pieni di crediti inesigibili visto che lei non può più pagare.

Purtroppo avevano anche investito negli Sbornia Bond, sui quali ora perdono il 90%.

Il fornitore di birra inizia prima a licenziare e poi fallisce.

Il fornitore di vino viene invece acquisito da un’azienda concorrente che chiude subito lo stabilimento locale, manda a casa gli impiegati e delocalizza a 6.000 chilometri di distanza.

Per fortuna la banca viene invece salvata da un mega prestito governativo senza richiesta di garanzie e a tasso zero.

Per reperire i fondi necessari il governo ha semplicemente tassato tutti quelli che non erano mai stati al bar di Helga perché astemi o troppo impegnati a lavorare.

Bene, ora potete dilettarvi ad applicare la dinamica degli Sbornia Bond alle cronache di questi giorni, giusto per aver chiaro chi è ubriaco e chi sobrio

mercoledì 14 novembre 2012

M5S

Per chi fosse mancato sabato sera...

Solo l'Elena leggerà per intero questo post, perché voi altri siete analfabeti annoiati!
Ho pensato anche a voi, soprattutto a te Fra, basta che arrivi alla fine delle scritte in corsivo,sono come un piccolo bignami, poi puoi chiudere il blog...

Grillo è visibilità e comunicazione in buona parte calibrata per un popolo di analfabeti urlatori che percepiscono chi più urla come il più ragionevole, il movimento a 5 stelle per ora e per fortuna è altra cosa. E' palese che governare sia più difficile e che salteranno fuori i corrotti a 5 stelle perché è endemico, soprattutto in un DNA "furbetto" come quello degli italiani, che l'occasione renda ladri. Questo però, non è un motivo sufficiente per non cercare alternative ad una politica incancrenita e quantomeno TENTARE di scardinare certi privilegi e certe mancanze di buonsenso e decoro. "Lasciamolo lavorare" dissero di Berlusconi e avevano ragione la prima volta... il problema è che ebbero torto per i 15 anni successivi. Lasciamoli lavorare, e se sono come gli altri mandiamoli a casa ma quest' ansia da novità sarebbe giustificata se ci fosse qualcosa da salvare, sinceramente visto lo scenario, fosse solo per ragionamento logico, siam sicuri di poter peggiorare scegliendo "il nuovo" (tutto da dimostrare) rispetto al vecchio?


Suscitare dubbi, perplessità, potenziali incoerenze su Grillo o un qualsivoglia movimento\partito politico è obbligatorio per un bravo giornalista e gliene sono grato. Detto questo, visto il dovere ultimo di andare a votare e come si ripete spesso al TGZero di scegliere "il meno peggio" il problema non si pone, per ogni dubbio che ho su Grillo e sulle 5 stelle ho decine di certezze (alcune legalmente certificate!) di corruzione, incoerenza e stupro della cosa pubblica sia a destra che al centro che a sinistra. Un esempio pratico? PD e PDL fanno quadrato sui finanziamenti e sul porcellum, è chiaro che in questo contesto economico e sociale voterei anche il teletubbies giallo se mi promettesse di TENTARE di scardinare questo sistema. Non è Grillo, senza scomodare la teoria dei giochi qui si tratta di semplice, semplicissima logica.


 in risposta a Vittorio Zucconi, TGZero, RadioCapital




Democrazia interna al movimento

Il M5S ha grandi contraddizioni al proprio interno, ha raggiunto la massa critica per avere bisogno o di uno statuto con delle regole, diventando così un partito, o di un leader con atteggiamenti dittatoriali. E dovendo, agli occhi della maggior parte dei suoi elettori distruggere i partiti, non può al momento darsi alcuno statuto democratico, in poche parole non può ancora permettersi di diventare un partito.
Finché potrà, a meno di clamorose scissioni dalla base, almeno fino alle politiche, credo che Grillo navigherà a vista cercando di limitare le tensioni e serrare i ranghi per quanto possibile.
I candidati alle politiche verranno selezionati esclusivamente tra chi è già stato candidato a scorse elezioni regio-comu-provinciali e solo i tesserati iscritti prima di settembre 2012 hanno diritto di voto.
Molti del meet-up si sono arrabbiati per non poter partecipare e molti esterni avrebbero voluto votare.
Ennesimo problema di democrazia? Teoricamente si, praticamente si tutela il movimento candidando persone dai profili puliti senza rischiare che in molti saltino sul carro del vincitore, magari per screditarlo.

Comunicazione

Credo di averlo detto un migliaio di volte ma è importante che lo ripeta.
Alle elezioni democratiche, in quasi qualsiasi parte del mondo si vota di pancia, non di testa.
E' una merendina da comprare in base ad uno spot televisivo, non un 730 da compilare.
Gestire la comunicazione è fondamentale ovunque, in un paese ancor più tifoso e ignorante rispetto alla media dei paesi occidentali è più che mai essenziale se si vuole prendere voti.
Grillo in termini di comunicazione è come Berlusconi, è emozionale. Incarna su di se le principali pulsioni umane: rabbia, delusione, arroganza, simpatia, e particolari vittimismi e intransigenze tipiche delle persone ignoranti.

Referendum sull'uscita dall'euro, Vaffanculo a tutti tranne noi, nessuna alleanza, democrazia in rete (questa fa proprio ridere) e altri qualunquismi degni di una campagna elettorale per un elettorato mediocre come quello italiano.
Gioca ancora sul cortocircuito del linguaggio da comico per fare politica, facendo finta di essere il primo e non il secondo.Geniale.
Comunque,nonostante tutto, credo personalmente che all'atto pratico il movimento sia nettamente diverso da come comunica Grillo.
Un movimento che spende 25.000€ per la campagna in Sicilia (PD 120.000€, PDL 615.000€, ndr) può permettersi di avere più voci e più volti? Ci si può davvero permettere che gente inesperta di comunicazione in piena campagna elettorale affronti uno strumento così delicato come la televisione avendo così poca esperienza politica?
Si, se si vuole dire di essere democratici, assolutamente No se si vuole avere il maggior numero di voti alle politiche; l'effetto domino è molto pericoloso ecco perché Grillo tenta di reprimere tutto in maniera frettolosa.
In homepage di Repubblica.it, immagino non avessero altre foto



Al governo

Evitiamo subito di credere che il M5S possa anche solo lontanamente avere una maggioranza abbastanza ampia da poter governare in solitaria e essere il primo partito in Italia.
Non succederà nemmeno al PD e probabilmente ci sarà un governo di larghe intese, viste le proiezioni di voto e vista l'attuale legge elettorale.
Il movimento dovrà scendere ai compromessi tipici della democrazia.(N.B. Grillo sta dicendo esattamente quello che gli italiani vogliono sentirsi dire, il contrario.)
Baratteranno l'abolizione di qualche vitalizio per la manovra economica, personalmente non mi immagino Grillo (che non può essere eletto almeno secondo le poche regole del M5S,ndr) a colloquio con la Merkel.
I "grillini" mancano di capacità tecniche.
Esistono leggi che portano il nome di Gasparri e Calderoli, personalmente sono pronto ad essere smentito ma non credo alla complessità tecnica come ostacolo insormontabile per coloro estranei alla politica di professione.


Programma

Realmente esiste qualcuno che crede al programma? (che ricordo non esser vincolante nell'azione di governo,ndr ) Le oltre 100 pagine del governo Prodi che si reggevano coi voti di Mastella che fine hanno fatto? Le 30 pagine, sintetiche del governo Berlusconi che fine hanno fatto?
Il M5S non avrà le idee chiare su moltissime cose, ma argomentare non lo voto perché manca di un programma è quanto di più ridicolo si possa trovare.
I programmi son packaging da merendina, sveglia!
Qui il programma del M5S. Qui critica costruttiva del sole24ore.

da beppegrillo.it, sulla polemicha delle dichiarazioni di Napolitano in seguito al relativo successo del M5S: - "di boom ricordo solo quello degli anni Sessanta in Italia, altri boom non ne vedo»"
Alternative

Il PDL e la destra non esistono più.
UDC ahahahah.
Il PD tenta goffamente dopo esser stato beccato con le mani nella marmellata di abolire tiepidamente qualche privilegio con una coalizione che ancora non esiste. Se Vendola perde alle primarie ok a Casini, sennò no? E' questa la linea politica? Valutare quanti consensi avrà SEL? Sono etero e consapevole che per 10 anni non succederà nulla.Ma le riforme civili sono quelle auspicate quest'estate dalla Bindi? "dovete accontentarvi sennò neanche quelle avrete"?
A livello di leader continuo a preferire Bersani, ma il partito andrebbe profondamente rinnovato e non può essere lui l'artefice.
L'Italia dei Valori, a prescinder dalle case di Di Pietro si riassume con 2 nomi: Scillipoti e Razzi (1 anno di governo Berlusconi in più)
SEL idealmente, è forse il miglior partito votabile ma quanto prenderà?Rischia di essere inutile nel migliore dei casi, dannoso se deve, giustamente, fare ostruzionismo cercando di portare a casa DICO o simili.(moltissimo dipenderà dalla legge elettorale)


ps. avevo pensato a un post sulla macchina del fango e sul fatto che se repubblica.it non avesse più fighe del corriere nella colonna di destra non sarebbe più la mia homepage da molto.
Ho pensato però che pubblicherò una singola foto di repubblica.it, siete ragazzi intelligenti non avete bisogno di molte parole.

mercoledì 24 ottobre 2012

Be smart, be choosy

Appena avrò un minuto libero farò un post sulla pochezza della gente, pochezza che si amplifica in maniera invereconda attraverso facebook.
Nel mentre posto un'immagine che è difficile non definire generazionale.


mercoledì 20 giugno 2012

Crollo mercato immobiliare

Siccome lo ripeto da mesi (sarà sembrato un auspicio più che una previsione) sappiate che le uniche cose per capire l'andamento del mercato immobiliare sono:

1.il tasso di occupazione
2.l'accesso al credito

Ci sono una miriade di altre variabili, tra le quali citiamo almeno la fiducia del consumatore, ma senza queste due le compravendite e quindi i prezzi scendono.


venerdì 15 giugno 2012

Perché non preveniamo la catastrofe?

Era natale, mangiavo il pandoro (metà pandoro), prima di andare a letto e non ero a dieta.
Erano i giorni in cui l'europa scricchiolava come non mai.
Mi ero informato su come portare soldi in svizzera, su come tutelare i miei risparmi (i loro risparmi!)
Ora sembra che dovrò ricominciare ad ascoltare il podcast del sole24, in molti scommettono già sul fallimento dell'europa e mi toccherà passare inutili ore a leggere  previsioni di esperti che non ne hanno un'idea. Sono sicuro che non andrò mai a Lugano e attenderò il cetriolo globale come l'ultimo degli inconsapevoli.
Perché?
Mancanza di informazioni, il rischio di perdere un 7/8% del capitale, consapevole che se tutto va bene non è proprio esilarante perdere un 7/8%.

Fukushima. Se si avrà un terremoto di notevole intensità  (70% di probabilità nel prossimo anno, 98% nei prossimi 3 anni) assisteremo, sempre e solo probabilmente già che gli esperti non ne hanno idea, ad un disastro nucleare da far sembrare Chernobyl una lastra al torace (consolatevi, l'avevano detto anche di Chernobyl).La caduta delle vasche piene di acqua radioattiva (10 volte i valori del dopo Chernobyl) potrebbe provocare disastri inimmaginabili.
Oddio, a veder la foto sembrerebbe possa bastare uno starnuto ma mi fido.
Perché la gente non scappa disperata e continua a vivere con una pistola alla tempia?

Secondo un cacasotto (speriamo!) la terra è già al punto di non ritorno o quasi. Perché nessuno fa qualcosa?
Okkey, questa effettivamente è molto meno spaventosa delle prime due.


I dati in nostro possesso sulle proiezioni dei prossimi 20 anni suggerirebbero di comprare una casa in campagna e un orto. E invece le persone continuano a fare figli e mutui. Si potrebbe dire che in fondo non dovrebbe essere un gran mistero perché in guerra sono nati un sacco di figli.
Ma i figli nati in guerra sono solo il frutto di genitori irresponsabili e mentecatti, pertando personalmente il dubbio rimane.

lunedì 13 febbraio 2012

Capitalismo

PREMESSA:

La principale delle motivazioni alla base del fallimento del comunismo resta l'aver ignorato, offuscati dall'ideologia, la natura dell' essere umano e delle sue aspirazioni.

Perché dovrei fare bene il panettiere se la mia aspirazione è studiare il giapponese?
Perché dovrei arare la terra per 40 anni sapendo che non avrò mai qualcosa di mio e che non potrò andare oltre alla casa assegnatami?
Perché dovrei essere un buon medico se so che prenderò poco più di un contadino?
Quale pulsione dovrebbe spingermi ad innovare nel mio lavoro?
Per quale motivo la corruzione non avrebbe dovuto toccare tutti i centri di potere della redistribuzione?


L'unico modo per produrre ricchezza deve obbligatoriamente basarsi sull'egoismo radicato nell'uomo, sulla libertà, sulla meritocrazia, sul libero scambio delle merci, e sulla costante redifinizione delle aspirazioni (di benessere, progresso, etc).
Si può non essere d'accordo, suggerendo magari un'alternativa, ma nella storia dell'umanità non è ancora stato creato un sistema alternativo in grado di produrre ricchezza.



DETTO QUESTO,  avendo dimostrato in maniera incontrovertibile che la ricchezza si produce, bisogna evidenziare gli evidentissimi limiti del capitalismo odierno in fatto di redistribuzione.
Quando meno del 10%  della popoloazione detiene l'80% della ricchezza del pianeta...
Servirebbero regole, ma la politica è influenzata, se non direttamente composta, dai grandi potenti della terra.
Too Big to fail e Inside Job sono una triste rappresentazione della crisi finanziaria americana del 2008.
A prescindere dal discorso del 1968 sul PIL di Bob Kennedy e sul fatto che la felicità sia altra cosa, il problema non è il capitalismo, quella che in Wall Street viene chiamata l'avidità.
Il problema sta tutto nelle regole ma per vostra fortuna questo post ha annoiato anche me e me la caverò con un grassetto senza sviluppare un problema molto, molto complesso.

venerdì 23 dicembre 2011

Siamo già al Tipping Point ?

Tipping Point, è un'espressione sociologica presa in prestito dall'economia per sancire il punto di non ritorno. Il punto oltre il quale qualsiasi manovra risulta irrilevante per le sorti del sistema.
Sono molti in questi giorni di calma apparente a chiedersi quale sia il tipping point per l'Italia, per sancirlo con più sicurezza bisognerà aspettare di vedere in che modo l'Italia sopravviverà al rifinanziamento del debito del primo trimestre. A titolo informativo per alcuni questo punto è già stato sorpassato.


Fattore 1:
Il debito pubblico italiano è il 25% del debito europeo e i 350 miliardi da finanziare nel 2012 rappresentano addirittura 1/3 dei debiti di tutta la zona euro.
Cosa vuol dire in parole povere?
Vuol dire che lo spread alto da settembre a dicembre ci costa 24 miliardi di interessi in più in 3 anni, 8 miliardi l'anno.
Rifinanziare il debito a queste condizioni potrebbe costarci oltre 60 miliardi di interessi in 3 anni.(15,20,25)
Un peso insostenibile.

Fattore 2:
La BCE ha aperto i rubinetti alle banche regalando praticamente soldi all'1%.
Cosa faranno con quei soldi? Compreranno titoli di stato speculando incredibilmente sugli interessi? Presteranno soldi a famiglie e imprese? a che tassi di interesse avendo loro pagato solo l'1%? useranno quei soldi per ripianare i debiti?

Fattore 3:
L'Italia e l'eurozona andranno in recessione. Quanti soldi ci sono per investire in crescita e sviluppo?
Dipende moltissimo dai fattori 1 e 2.

Fattore 4:
Stabilità politica. In 3 giorni la linea del PDL ha cambiato 3 volte parare sulla fiducia al governo, non dico altro.


L'unica cosa certa è che il 2012 sarà un anno durissimo, forse il più duro da quando siamo nati, anche se l'Italia dovesse evitare il default. Detto questo siamo 200 punti in eccesso rispetto ad un prezzo accettabile di interessi.

L'altra cosa su cui si può sperare è che non è nella natura umana agire fino a quando la situazione non si fa disperata. E la situazione fortunatamente è disperata.
Che sia detta da Einstein o Alba Marcoli non fa differenza, chiunque l'abbia scritto ha ragione.

“Non possiamo pretendere che le cose cambino, se continuiamo a fare le stesse cose. La crisi è la più grande benedizione per le persone e le nazioni, perchè la crisi porta progressi. La creatività nasce dall'angoscia come il giorno nasce dalla notte oscura.
E' nella crisi che sorge l'inventiva, le scoperte e le grandi strategie. Chi supera la crisi supera sé stesso senza essere “superato”. Chi attribuisce alla crisi i suoi fallimenti e difficoltà, violenta il suo stesso talento e dà più valore ai problemi che alle soluzioni. La vera crisi, è la crisi dell'incompetenza. L' inconveniente delle persone e delle nazioni è la pigrizia nel cercare soluzioni e vie di uscita. Senza crisi non ci sono sfide, senza sfide la vita è una routine, una lenta agonia. Senza crisi non c'è merito.
E' nella crisi che emerge il meglio di ognuno, perché senza crisi tutti i venti sono solo lievi brezze. Parlare di crisi significa incrementarla, e tacere nella crisi è esaltare il conformismo. Invece, lavoriamo duro. Finiamola una volta per tutte con l'unica crisi pericolosa, che è la tragedia di non voler lottare per superarla."

martedì 13 dicembre 2011

Evasione

Nelle vostre frequentissime discussioni contro i leghisti e il loro progetto di tutelare le evasioni del nordest, oltre a spazzare via i bingobongo, potrebbe risultarvi utile sapere un po' di dati.
Se poi il masochismo vi contraddistingue, potreste inbattervi in elettori PDL che ignorano i 3 condoni e i 2 scudi fiscali, e in elettori PD (...) che hanno introdotti le magiche soglie di evadibilità.
Ecco qualche dato:

fonti:
IlfattoQuotidiano
Corriere
focus Economia - Il sole24ore - Sebastiano Barisoni del 12\12\11
La tasche degli Onesti - Marco Travaglio

  • nel 2017 l'Europa dovrebbe approvare un accordo unico con la Svizzera sulla tassazione dei capitali, pertanto disincentiva i paesi membri a stringere accordi bilaterali adesso. Ma Germania e Inghilterra l'han fatto, e prendono una tantum il 25% dallo stato elvetico che paga piuttosto di rivelare le identità dei suoi correntisti.
  • 100,130 miliardi di euro Italiani depositati in svizzera secondo le stime, al 25% sono almeno 25 miliardi, una manovra...
  • a Milano metà delle dichiarazioni dei redditi dei residenti sono inferiori o uguali 15 mila euro lordi!
  • a Milano i redditi dichiarati sopra i 150.000 euro lordi sono dell'1,3%, ma mediamente in lombardia le famiglie spendono 3.000 euro al mese
  • tutti gli scudi fiscali fatti dagli altri paesi per far rientrare capitali, sono stati fatti ad aliquote almeno del 25% non del 5% come l'ultimo di G.Tremonti
  • 42.000 contribuenti con redditi inferiori ai 20 mila euro lordi l'anno, possiedono una barca di oltre 10 metri (42% dei natanti)
  • 518 di loro (meno di 20 mila lordi l'anno), possiedono anche un aereo o un elicottero!(costruito all Ikea?)
  • 188.000 auto di lusso (sopra i 185kw)sono intestate a contribuenti che dichiarano meno di 15 mila euro l'anno.
  •  I gioiellieri dichiarano mediamente 13.000 euro lordi l'anno, i ristoratori in media 18.000 euro l'anno
  • ai contribuenti tra i 20 mila e i 50 mila euro lordi l'anno (che sei hai un mutuo e qualche figlio non ti fanno certo ricco) son intestati, 217.000 Suv, 26.000 imbarcazioni oltre i 10 metri, 604 tra aerei ed elicotteri!
  • l'aliquota bassa dell'1,5% del governo Monti sui capitali scudati, è data dal fatto che coloro che hanno scudato 103miliardi di euro, possono permettersi i migliori avvocati e fiscalisti e lo stato rischierebbe di perdere anni se andasse in contenzioso prima di vedere i soldi. Resta il fatto che probabilmente fino al 5% nessun evasore si esporrebbe, anche in virtù del fatto che dal 2008 (anno dello scudo) è possibile che l'evasore abbia commesso altri illeciti 
  • 500 milardi all'anno di lavoro nero!
  • siam passati da 500 mila immigrati l'anno a 70 mila immigrati in 3 anni a causa della crisi e della percezione di essa all'estero

    SOLUZIONI:

    • Fare una legge seria sull'evasione fiscale, sui grandi evasori con obbligo di galera, non di ammenda, abbassare la soglia di falso in bilancio (ora è quasi impossibile non cadere in prescrizione, se riescono a beccarti a campione, 1su10, oggi è consentito fare 100 mila euro di nero o 70 mila euro di frode senza esser neanche processati!)
    • Conto corrente dedicato per le attività di carattere professionale, diviso da quello personale, così che la situazione fiscale dell'imprenditore sia molto più chiara rispetto a quella della persona, così da sapere esattamente il reddito evitando le famose causali generiche  "rimborsi" tipiche dei bonifici (possibilità di detrarre le spese del C.C.)
    • Obbligo di pagare tutto sopra i 500€ con mezzi elettronici (a quel punto che senso ha avere migliaia di euro in contante se non puoi usarli?)
    • Sistema di agevolazione fiscale su qualsiasi prestazione, come in U.S.A., Francia...più spendi, più prestazioni richiedi, più puoi scaricare in tasse. In questo modo ti fai fare la ricevuta dall'idraulico perché ci guadagni tu, e più spendi (alimentando l'economia) più risparmi in tasse.
    • Ogni azienda obbligata a rendere noto il libero professionista che gli ha offerto una prestazione, per quale lavoro e a che costo. Incrociando questi dati con le voci sopraelencate il margine per evadere è molto basso
    Ora che è tutto chiaro sappiamo che è esclusivamente questione di volontà politica.

    sabato 10 dicembre 2011

    Te l'avevo detto! - Italiano Medio

    Ve lo dico ora e poi se dio vuole la smettiam per qualche mese (vi piacerebbe, qualche giorno al massimo!) di parlare di spread e ritorno alla lira.
    A me questa manovra europea convince pochissimo e i mercati tutti galvanizzati venerdì scorso, perderanno il loro entusiasmo molto presto.
    Inoltre l'Italia deve affrontare il giro di boa del finanziamento del debito a gennaio e febbraio con outlooks negativi e con una recessione praticamente certa.
    Non mi piace per nulla la situazione.
    Però non voglio scoraggiarvi, c'è chi resta autorevolmente fiducioso.
    Questo è uno dei video più significativi del nostro tempo.
    Un genio.




    Ieri ho guardato mai dire grande fratello  dopo circa 9 anni dall'ultimo, ci sarà un copione ma non pensavo esistesse gente così ritardata.
    Penserete, vabbè, quanti vuoi che siano gli analfabeti in Italia?
    Già.

    lunedì 5 dicembre 2011

    Un esercito di mercenari non farà mai miracoli - Un sistema inadeguato

    Dopo 20 anni si attua per via di decreto finanziario la riforma delle pensioni.
    Nessuno prima d'ora aveva trovato il coraggio di fare o dire nulla, è servita la più grande crisi economica dal dopoguerra e la minaccia di un default continentale per prendere provvedimenti discutibili ma che certamente sanciscono una tendenza inevitabile: solo chi paga verrà ripagato.
    Sarà il tempo a dirci qualcosa sulla reale bontà della manovra, sicuramente adesso si può già dire che i mercati sono stati convinti dalla credibilità di Monti e che la manovra avrebbe potuto essere più equa e più mirata allo sviluppo e alla crescita.
    Ma.
    La ricetta magica non esiste e se anche esistesse e Monti la sapesse, non avrebbe potuto attuarla con quella maggioranza estesa che costituisce l'ossigeno di un governo che per terribile forza di cose, deve trovare compromessi con tristi rappresentanti di localismi e piccoli interessi feudali. Patrimoniale, lotta totale all'evasione, abolizione privilegi politici (province,regioni,etc) sono il fulcro rotto di un governo illuminato sostenuto da soli mercenari. Viene quasi da auguararsi che la crisi persista, perché temo che alla prima schiarita dei mercati tutti gli "onorevoli" si stringeranno nei ranghi e si riterranno responsabilmente irresponsabili delle lacrime e sangue di questi giorni, pronti a regalare sogni ricondizionati agli italiani.
    Nella speranza che l'esplosione dei partiti e delle alleanze possa garantire ossigeno a questo governo, è doveroso notare come comunque, ci sia stato un segnale forte di cambiamento; non a caso la manovra non piace quasi a nessuno e tutti i partiti hanno da recriminare sulla riduzione del loro piccolo podere.
    Un primo ministro che si nega il doppio stipendio, un ministro che piange per sacrifici, una riforma articolata che tocca il marcio dei consiglieri regionali, è un punto di rottura col passato. Non è il punto di rottura che mi augurerei io ovviamente, ma i mercati ne buoni ne cattivi, non regalano 80 punti  di spread giornalieri sulla simpatia.

    Le riforme strutturrali da fare sono centinaia e si spera non venganono fatte tutte tramite decreti.
    Ricordiamoci che in due settimane è stato fatto più di quanto attuato nella scorsa legislatura di centrodestra e di centrosinistra.
    La riduzione dei costi della difesa, l'evasione, le dismissioni patrimoniali statali e i privilegi statali devono essere questioni centrali nei prossimi mesi.

    Ma qual'è la reale capacità di manovra di un governo senza esercito?
    Il rischio, è che la crisi profonda sia l'unica arma che questo governo ha per ricattare chi lo vota malvolentieri.

    E ancora: era possibile immaginarsi una manovra migliore considerando chi ancora siede in parlamento?
    Probabilmente no.

    Questo è stato un inizio per far cassa. Chi pensasse che l'evasione fiscale si combatta e vinca in una settimana fa demagogia. In un mondo idilliaco sarebbe ora obbligatorio aspettarsi una guerra totale sul fronte delle evasioni, ma Alfano e il suo giullare di corte offrirano compromessi attuabili?

    Chi si aspetta una rivoluzione sbaglia, questa guarigione ha dei prezzi alti e se il malato ancora non è morto è dovuto agli interessi dei partiti e alla loro consapevolezza: chi fa cadere il governo adesso viene spazzato via alle elezioni.

    Comunque...
    questo è un paese che è rimasto immobile per 20 anni. E' un paese a pezzi, tutto da ricostruire che ha bisogno di nuove forme di intesa e comunicazione politica.
    L'annuncio di uno sciopero di 2 ore è il simbolo dell'inadeguatezza degli strumenti, tutti da riscrivere.
    E poi, come fa un governo a dialogare con le parti sociali? Come fa la polizia ad avere oltre 30 rappresentanti sindacali perennemente divisi, persino nello sciopero? Ennesima riprova di un localismo miope incapace di lungimiranza e veduta globale.



    Se il mal comune mezzo gaudio tende a consolarvi, sappiate che se l'Italia è in crisi non è detto che il modello della globalizzazione possa reggere ancora a lungo. Mi tocca essere d'accordo con G. Tremonti quando in la paura e la speranza (che non ho letto) afferma che il sistema si è rotto e che l'unica via di fuga è una ricostituzione morale della politica che orienti le proprie decisioni in qualcosa che vada oltre il mero profitto salvaguardando le risorse. (Gliel'avrà scritto qualcuno il libro!)
    Il giocattolo della globalizzazione deve rompersi, è solo questione di tempo.
    Vivere a debito (degli altri) non è un sistema sostenibile, nessuno mi convincerà del contrario.

    Consoliamoci col silenzio dello psiconano, l'assenza dei pareri esperti di Scilipoti e la quiete nei toni della politica fatta una dovuta eccezione per il VIP del Giovanni 23esimo IctusBossi. Date le nostre ventennali abitudini, almeno questo, appare come un dolce momento istituzionale.

    venerdì 2 dicembre 2011

    Quanti giorni mancano all'apocalisse?

    Mi scuso per la rudimentalità del blog, nei prossimi mesi, ammesso che non mi prendano al colloquio del tirocinio di oggi pomeriggio, tutto verrà sistemato dal punto di vista della grafica e dei link.

    Dogville612 mi sembra un nome per una buona terra di mezzo tra la realtà, cinismo e un prato di valori, con i fiori. Pappa?

    Non ho mai impiegato tante forze per cercare di comprendere cosa fare coi risparmi di una vita, non andrò a Lugano lunedì perché purtroppo non è tutto così facile, ma non dubito affatto di andarci. Come un nerd alienato ho studiato le possibili soluzioni tormentato dallo spread, c'è chi mi accusa di non viverla bene, vorrei vedere voi se steste rischiando un futuro grande come una casa, se rischiaste di veder bruciati i sacrifici di una vita non vostra.

    L' 8 e il 9 dicembre si saprà realmente quanto rischia l'europa,l'Italia e quindi l'euro. Potrebbe essere come tutti i grandi momenti di profonda crisi, una bellissima opportunità per migliorare, se la Merkel, col suo sacrosanto legittimo potere contrattuale di chi, negli ultimi 10 anni non si è sputtanata soldi, imporrà il veto del "vi salvo a patto che" d'ora in poi ogni stato membro rinunci alla gestione della spesa nazionale che dovrà essere approvata prima da un consiglio finanziario europeo. Sarebbe la vera nascita dell'europa, dove ogni stato ha l'obbligo di essere rigoroso e ridurre il debito annualmente, dove il cialtronismo dei governi dell'Italia e dei Pigs verrebbe fortemente ridotto dove si potrebbe rivedere il ruolo della banca centrale europea. Questo potrebbe dare vita alla seconda economia del pianeta.
    Purtroppo, nel qual caso verrà salvaguardato il piccolo orto e la piccola sovranità nazionale o non si troveranno accordi, è probabile che per rivivere il natale per come oggi lo conosciamo passeranno molti anni.
    Sembra eccessivo ma se l'europa crolla rischia di crollare il mondo.


    Non che voi lo siate, ma vi dò 2 dati a prova di imbecille.
    L'Italia tra Gennaio e Febbraio deve rifinanziare il debito emettendo nuovi titoli di stato.
    How much? 150 miliardi di euro nel primo trimestre 2012 (230 in totale).
    20 a  Gennaio e 50 a febbraio. Se lo spread non sarà almeno sotto quota 300 individuate il bancomat più vicino a voi.
    Nessuno è contro la patrimoniale, ma se si vuole mantenere speranza, bisogna salvaguardare le piccole e medie imprese.Io non ho un lavoro, lo metto nero su bianco, toccate tutti ma fate rifiatare le aziende. Stracciate l'articolo 18, datemi un indeterminato con possibilità di licenziamento, ma non annegate le piccole medie imprese. Se crolla questo sistema, se si ferma la crescita, cosa me ne farò dei miei previlegi sindacali?
    chi di voi immagina gli imprenditori come signorotti arroganti col Cayenne ricordo che lo stato, nei confronti delle piccole medie imprese, ha 90 MILIARDI di debito! (che probabilmente pagherà con buoni del tesoro non avendo liquidità). La manutenzione strade del 2012 in Italia verrà tagliata del 30%, la Francia l'ha tagliata del 3%. La situazione è  davvero gravissima.
    Siamo più corrotti del Rwanda e questo lo paghiamo in termini di crescita, competitività, tasse dirette, costo del lavoro.
    120 miliardi all'anno stimati di evasione.altri 80 se ci sommiamo lavoro nero e danni da corruzione.
    In 10 anni si ripiana totalmente il debito pubblico. Di questa evasione ne recuperiamo il 10% contro l'80, 90% di Inghilterra e Francia. Siamo il paese con la più grande forbice al mondo.

    Basta non dico altro.

    Questo sistema del vivere a debito è irrimediabilmente destinato a fallire, è solo questione di tempo e prima o poi di guerre.E' per questo che l' 8 e il 9 dicembre l'Europa, avrebbe la possibilità di fare la storia. Sanzioni automatiche sul debito, il tutto gestito da ossessionati tedeschi perseguitati dalla stabilità e dallo spettro dell'inflazione.(per altro, al netto del petrolio siamo in deflazione!)Faccio fatica ad augurare di meglio a paesi inadeguati a gestire se stessi come noi e i Pigs.

    Intanto Israele pensa all'Iran.
    Beh, per ora buon natale.
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