Visualizzazione post con etichetta finance. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta finance. Mostra tutti i post

martedì 27 novembre 2012

Crisis for dummies

Se davvero volete capire il perché di questa grande crisi finanziaria abbattutatsi poi sul mercato reale, se volete capire in maniera rapida e intuitiva senza sentire parlare di derivati, credit crunch e leva monetaria leggetevi quest poche righe qui di seguito.






Helga è la proprietaria di un bar, di quelli dove si beve forte.
Rendendosi conto che quasi tutti i suoi clienti sono disoccupati e che quindi dovranno ridurre le consumazioni e frequentazioni, escogita un geniale piano di marketing, consentendo loro di bere subito e pagare in seguito. Segna quindi le bevute su un libro che diventa il libro dei crediti (cioè
dei debiti dei clienti).
La formula “bevi ora, paga dopo” è un successone: la voce si sparge, gli affari aumentano e il bar di Helga diventa il più importante della città.

Lei ogni tanto rialza i prezzi delle bevande e naturalmente nessuno protesta, visto che nessuno paga: è un rialzo virtuale. Così il volume delle vendite aumenta ancora.

La banca di Helga, rassicurata dal giro d’affari, le aumenta il fido. In fondo, dicono i risk manager, il fido è garantito da tutti i crediti che il bar vanta verso i clienti: il collaterale a garanzia.

Intanto l’Ufficio Investimenti & Alchimie Finanziarie della banca ha una pensata geniale. Prendono i crediti del bar di Helga e li usano come garanzia per emettere un’obbligazione nuova fiammante e collocarla sui mercati internazionali: gli Sbornia Bond.

I bond ottengono subito un rating di AA+ come quello della banca che li emette, e gli investitori non si accorgono che i titoli sono di fatto garantiti da debiti di ubriaconi disoccupati. Così, dato che rendono bene, tutti li comprano.

Conseguentemente il prezzo sale, quindi arrivano anche i gestori dei Fondi pensione a comprare, attirati dall’irresistibile combinazione di un bond con alto rating, che rende tanto e il cui prezzo sale sempre. E i portafogli, in giro per il mondo, si riempiono di Sbornia Bond.

Un giorno però, alla banca di Helga arriva un nuovo direttore che, visto che in giro c’è aria di crisi, tanto per non rischiare le riduce il fido e le chiede di rientrare per la parte in eccesso al nuovo limite.

A questo punto Helga, per trovare i soldi, comincia a chiedere ai clienti di pagare i loro debiti. Il che è ovviamente impossibile essendo loro dei disoccupati che si sono anche bevuti tutti i risparmi.

Helga non è quindi in grado di ripagare il fido e la banca le taglia i fondi.

Il bar fallisce e tutti gli impiegati si trovano per strada.

Il prezzo degli Sbornia Bond crolla del 90%.

La banca che li ha emessi entra in crisi di liquidità e congela immediatamente l’attività: niente più prestiti alle aziende. L’attività economica locale si paralizza.

Intanto i fornitori di Helga, che in virtù del suo successo, le avevano fornito gli alcolici con grandi dilazioni di pagamento, si ritrovano ora pieni di crediti inesigibili visto che lei non può più pagare.

Purtroppo avevano anche investito negli Sbornia Bond, sui quali ora perdono il 90%.

Il fornitore di birra inizia prima a licenziare e poi fallisce.

Il fornitore di vino viene invece acquisito da un’azienda concorrente che chiude subito lo stabilimento locale, manda a casa gli impiegati e delocalizza a 6.000 chilometri di distanza.

Per fortuna la banca viene invece salvata da un mega prestito governativo senza richiesta di garanzie e a tasso zero.

Per reperire i fondi necessari il governo ha semplicemente tassato tutti quelli che non erano mai stati al bar di Helga perché astemi o troppo impegnati a lavorare.

Bene, ora potete dilettarvi ad applicare la dinamica degli Sbornia Bond alle cronache di questi giorni, giusto per aver chiaro chi è ubriaco e chi sobrio

venerdì 16 novembre 2012

Ha senso comprare AAPL ?

Giochino da riguardare tra un anno per vedere chi aveva ragione, secondo il principio che gli analisti, se davvero non avessero margini di errore così ampi sul futuro, farebbero gli investitori, non gli analisti.

Mia previsione:

 Comprare adesso Apple, per un investimento di medio periodo (1 anno), a meno che non si creda nel totale fallimento di Windows 8, costituisce un errore.

Apple di Steve Jobs

La Apple, società n°1 (fino a qualche decina di giorni fa) per capitolizzazione è stata, grazie a Steve Jobs, l'azienda con il più grande tasso di innovazione degli ultimi 5-7 anni.
S.Jobs non c'è più e tralasciando per ora il comparto PC (passato dal 5% al 7% negli ultimi 5 anni) ipod, itunes, iphone e ipad sono stati e sono il vero traino dell'azienda.
Oltre ad una liquidità stimata in 100miliardi di dollari, il titolo ha toccato il picco di 700$ ad azione questo settembre, e molti analisti prevedevano quest'estate, un trend di crescita fino a circa 1000$ ad azione.
In questo momento il titolo è a 522$ per azione.




Decisioni del post-Jobs

Per la prima volta l'ultimo keynote di apple è stata una semplice presentazione di device, pare davvero che il nuovo timoniere Tim Cook, sia privo di quella capacità di incantare che apparteneva al fondatore, ma che non potesse eguagliare il suo predecessore si sapeva.
I fatti:

  • Riorganizzazione del board, con conseguente (e non unico) licenziamento di Scott Forstall. Appartengo al filone di persone che credono sia stato un gravissimo errore. Era responsabile di iOS, tecnicamente è stato licenziato per la scarsa qualità delle mappe di apple.
  • Contravvenendo all'idea di S.Jobs di non vendere tablet più piccoli di 10'' ha presentato l'IpadMini(7'') andando incontro ad una forte richiesta di mercato i cui competitors sono il Nexus e il Kindle di amazon.
  • Ha presentato la nuova serie di Macpro retina, ha rinnovato gli Imac, il Macmini e gli Ipod.
  • Ha aggiornato Iphone e IpodTouch a iOS6 presentando come plus, le mappe, recepite in maniera molto negativa dai consumatori.
  • Apple ha vinto la causa contro Samsung, nuovi processi sui brevetti all'orizzonte. Inoltre Tim Cook ah intrapreso una nuova strategia per trovare altri fornitori rispetto a Samsung per i suoi prodotti.
Il vero problema comincia adesso, gli azionisti si chiedono: qual'è allo stato attuale la reale capacità di innovazione in casa Apple? what's next?


Smartphone

L'Iphone 5, problemi di produzione a parte, vende ancora in maniera incredibile, ma il Galaxy S3 di Samsung con il suo rapporto qualità prezzo (costa 1/3 in meno di Iphone) sta canibalizzando il mercato, almeno in europa e sta trainando in maniera spasmodica la diffusione di Android.
Inoltre,dopo 3 anni la piattaforma Windows Phone 8 è finalmente matura per cominciare a confrontarsi con Android e Apple, è in netto ritardo sulle applicazioni ma non sull' OS. Il sistema operativo che gira su PC, Tablet e Smartphone, visti i numeri, dovrebbe (è un condizionale da qualche miliardo di dollari), sopperire alla quantita e alla qualità delle applicazioni in maniera rapida.
I primi device escono adesso, il Lumia920 di Nokia è già andato tutto esaurito worldwide ancor prima di esser venduto nei canali retail.




Pad
L'ipad rimane ancora il miglior Pad ma dopo 3 anni non opera più in regime di monopolio e il fattore prezzo può diventare fondamentale seguendo il trend avuto negli smartphone.E' inoltre uscito Surface di Microsoft, pad che difficilmente può intaccare apple nella versione RT ma potrebbe rappresentare una vera sorpresa nella versione intel/Windows8.(possibilità di installare tutti i programmi per PC,ndr). L'ipadmini sta vendendo oltre le aspettative della società ma i competitors hanno ottimi terminali che costano meno.

PC
Quasi un mese fa è stato presentato Windows 8, OS rivoluzionario (troppo!) che coniuga desktop mode alle nuove interfacce touch. Scelta obbligata per non perdere il treno del mondo postpc. Si rivelerà come Windows Vista? In campo PC aziendale sicuramente si secondo me e molti aspetterano l'upgrade. In campo Tablet aziendale dipenderà da Surface.

Store
Itunes vende musica, film, libri e rimane il primo negozio al mondo. Ovviamente tutti i competitors si sono attrezzati e fanno uguale, ecco perché Amazon vende i suoi Kindle sottocosto, ecco perché è così importante il market share, per poi vendere i servizi.

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...