Visualizzazione post con etichetta interessi feudali. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta interessi feudali. Mostra tutti i post
lunedì 21 gennaio 2013
giovedì 16 febbraio 2012
Non riesco a rassegnarmi
Vorrei davvero riuscire a rassegnarmi e a lasciar perdere questo paese, in fondo sappiamo tutti che difficilissimamente cambierà qualcosa in questa inutile Italia.
Sono nel limbo della perdita della speranza ma nell'impossibilità a rassegnarmi. terribile!
Nel corso degli anni di Silvio ho compilato un file salvezza di cose che farei se andassi io al governo.
Sono pronto a scommettere 100€ che vostro figlio non vivrà abbastanza, una volta concepito, per vedere attuate queste magnifiche riforme.
[non in ordine di importanza]
Sono nel limbo della perdita della speranza ma nell'impossibilità a rassegnarmi. terribile!
Nel corso degli anni di Silvio ho compilato un file salvezza di cose che farei se andassi io al governo.
Sono pronto a scommettere 100€ che vostro figlio non vivrà abbastanza, una volta concepito, per vedere attuate queste magnifiche riforme.
[non in ordine di importanza]
- rendere legale il matrimonio gay
- rivisitare il concordato, fare pagare ici alla chiesa, abolire la corsia preferenziale dei prof di religione del vaticano
- 8x1000 destinato totalmente alla ricerca
- riapertura case chiuse con conseguente tassazione
- federalismo fiscale, sanità regionale
- legge sul conflitto interessi
- dico&pacs, diritti coppie di fatto
- diminuire pubblicità rai1, stabilire un tetto max stipendi e budget rai, uscire dalla logica di mercato almeno per rai1
- abolire i condoni fiscali per legge per almeno 20 anni
- abolire province e raggruppare i comuni sotto i 5.000 abitanti
- revisione cartelli stradali
- togliere patente x 5 anni a chi causa incidente con tasso alcolico superiore a 1,5, a vita se l'incidente causato è mortale
- dimezzare numero parlamentari e senatori e istituire una camera delle regioni
- togliere vitalizi a parlamentari senatori e cariche pubbliche
- tutto telematico!
- penale altissima a chi fa causa alla cazzo
- togliere patente over80\mezzi gratuiti
- dimezzare autoblu
- immetere più licenze taxi gradualmente valutando da comune a comune
- 50% ricavi superenalotto destinato a costruzione nuove carceri 50% destinato alla scuola con investimenti a 10 anni e a far tornare i cervelli dall'estero
- abolire i notai, almeno per il rogito prima casa, effettuabile anche da commercialisti e avvocati
- numero chiuso avvocati
- legge sull'eutanasia, aumentare terapie antidolore
- riforma legge elettorale, abolire il gruppo misto
- responsabilità tifosi delle società di calcio
- abolizione albo dei giornalisti
- abolizione quorum referendum, referendum anche propositivo
- obbligo doppi vetri, termoconvettori
- tariffa elettrica con penali altissime se si passa una soglia stabilita
- limite 15 anni di legislatura massima per parlamentare, con effetto retroattivo
- non si può costruire se più del 10% del mercato immobiliare provinciale è sfitto
- con crescita positiva, obbligatorio investire almeno il 2% del pil in ricerca
- medicine fascia C in parafarmacie
- liberalizzazioni orari negozi commerciali 7/7 24/24
- graduale fusione assicuratori\meccanici
- severissima legge anticorruzione
- interdizione a vita da uffici pubblici per chi froda nel pubblico
- carcere per evasori privati oltre i 50mila euro l'anno, chi denucia evasori ha diritto ad una percentuale del capitale confiscato al netto delle tasse da pagare
- 1 ricetta medica = 1 fustella
- abolizione vitalizi pubblici
- numero chiuso per le università
- abolire tariffari professionali
- pagamento elettronico sopra ai 500€
- abolire benefit ex presidenti camera\senato\consiglio
- (ri)abolire finanziamento ai partiti e stabilire una soglia max
- giustificazione per i rimborsi dei parlmentari
- portare attraverso tagli, le spese militari da 30 a 10 miliardi di euro l'anno, destinando il 50% del risparmio in investimenti per un piano energetico
- graduale conversione dei veicoli statali a metano (ovviamente non per le forze di polizia)
- revisione sistema fiscale, si guadagna a denunciare tutte le spese (entro una certa soglia)
- semplificazione legislativa
- diritto di voto a chi nasce in Italia
- rendere illegali stage gratuiti se l'azienda ha più di 5 dipendenti
- fermare la prescrizione se rinviati a giudizio
- ripristinare falso in bilancio e introdurre reato di corruzione privata
- nessuna forma di immunità per cariche pubbliche
lunedì 13 febbraio 2012
Capitalismo
PREMESSA:
La principale delle motivazioni alla base del fallimento del comunismo resta l'aver ignorato, offuscati dall'ideologia, la natura dell' essere umano e delle sue aspirazioni.
Perché dovrei fare bene il panettiere se la mia aspirazione è studiare il giapponese?
Perché dovrei arare la terra per 40 anni sapendo che non avrò mai qualcosa di mio e che non potrò andare oltre alla casa assegnatami?
Perché dovrei essere un buon medico se so che prenderò poco più di un contadino?
Quale pulsione dovrebbe spingermi ad innovare nel mio lavoro?
Per quale motivo la corruzione non avrebbe dovuto toccare tutti i centri di potere della redistribuzione?
L'unico modo per produrre ricchezza deve obbligatoriamente basarsi sull'egoismo radicato nell'uomo, sulla libertà, sulla meritocrazia, sul libero scambio delle merci, e sulla costante redifinizione delle aspirazioni (di benessere, progresso, etc).
Si può non essere d'accordo, suggerendo magari un'alternativa, ma nella storia dell'umanità non è ancora stato creato un sistema alternativo in grado di produrre ricchezza.
DETTO QUESTO, avendo dimostrato in maniera incontrovertibile che la ricchezza si produce, bisogna evidenziare gli evidentissimi limiti del capitalismo odierno in fatto di redistribuzione.
Quando meno del 10% della popoloazione detiene l'80% della ricchezza del pianeta...
Servirebbero regole, ma la politica è influenzata, se non direttamente composta, dai grandi potenti della terra.
Too Big to fail e Inside Job sono una triste rappresentazione della crisi finanziaria americana del 2008.
A prescindere dal discorso del 1968 sul PIL di Bob Kennedy e sul fatto che la felicità sia altra cosa, il problema non è il capitalismo, quella che in Wall Street viene chiamata l'avidità.
Il problema sta tutto nelle regole ma per vostra fortuna questo post ha annoiato anche me e me la caverò con un grassetto senza sviluppare un problema molto, molto complesso.
La principale delle motivazioni alla base del fallimento del comunismo resta l'aver ignorato, offuscati dall'ideologia, la natura dell' essere umano e delle sue aspirazioni.
Perché dovrei fare bene il panettiere se la mia aspirazione è studiare il giapponese?
Perché dovrei arare la terra per 40 anni sapendo che non avrò mai qualcosa di mio e che non potrò andare oltre alla casa assegnatami?
Perché dovrei essere un buon medico se so che prenderò poco più di un contadino?
Quale pulsione dovrebbe spingermi ad innovare nel mio lavoro?
Per quale motivo la corruzione non avrebbe dovuto toccare tutti i centri di potere della redistribuzione?
L'unico modo per produrre ricchezza deve obbligatoriamente basarsi sull'egoismo radicato nell'uomo, sulla libertà, sulla meritocrazia, sul libero scambio delle merci, e sulla costante redifinizione delle aspirazioni (di benessere, progresso, etc).
Si può non essere d'accordo, suggerendo magari un'alternativa, ma nella storia dell'umanità non è ancora stato creato un sistema alternativo in grado di produrre ricchezza.
DETTO QUESTO, avendo dimostrato in maniera incontrovertibile che la ricchezza si produce, bisogna evidenziare gli evidentissimi limiti del capitalismo odierno in fatto di redistribuzione.
Quando meno del 10% della popoloazione detiene l'80% della ricchezza del pianeta...
Servirebbero regole, ma la politica è influenzata, se non direttamente composta, dai grandi potenti della terra.
Too Big to fail e Inside Job sono una triste rappresentazione della crisi finanziaria americana del 2008.
A prescindere dal discorso del 1968 sul PIL di Bob Kennedy e sul fatto che la felicità sia altra cosa, il problema non è il capitalismo, quella che in Wall Street viene chiamata l'avidità.
Il problema sta tutto nelle regole ma per vostra fortuna questo post ha annoiato anche me e me la caverò con un grassetto senza sviluppare un problema molto, molto complesso.
lunedì 5 dicembre 2011
Un esercito di mercenari non farà mai miracoli - Un sistema inadeguato
Dopo 20 anni si attua per via di decreto finanziario la riforma delle pensioni.
Nessuno prima d'ora aveva trovato il coraggio di fare o dire nulla, è servita la più grande crisi economica dal dopoguerra e la minaccia di un default continentale per prendere provvedimenti discutibili ma che certamente sanciscono una tendenza inevitabile: solo chi paga verrà ripagato.
Sarà il tempo a dirci qualcosa sulla reale bontà della manovra, sicuramente adesso si può già dire che i mercati sono stati convinti dalla credibilità di Monti e che la manovra avrebbe potuto essere più equa e più mirata allo sviluppo e alla crescita.
Ma.
La ricetta magica non esiste e se anche esistesse e Monti la sapesse, non avrebbe potuto attuarla con quella maggioranza estesa che costituisce l'ossigeno di un governo che per terribile forza di cose, deve trovare compromessi con tristi rappresentanti di localismi e piccoli interessi feudali. Patrimoniale, lotta totale all'evasione, abolizione privilegi politici (province,regioni,etc) sono il fulcro rotto di un governo illuminato sostenuto da soli mercenari. Viene quasi da auguararsi che la crisi persista, perché temo che alla prima schiarita dei mercati tutti gli "onorevoli" si stringeranno nei ranghi e si riterranno responsabilmente irresponsabili delle lacrime e sangue di questi giorni, pronti a regalare sogni ricondizionati agli italiani.
Nella speranza che l'esplosione dei partiti e delle alleanze possa garantire ossigeno a questo governo, è doveroso notare come comunque, ci sia stato un segnale forte di cambiamento; non a caso la manovra non piace quasi a nessuno e tutti i partiti hanno da recriminare sulla riduzione del loro piccolo podere.
Un primo ministro che si nega il doppio stipendio, un ministro che piange per sacrifici, una riforma articolata che tocca il marcio dei consiglieri regionali, è un punto di rottura col passato. Non è il punto di rottura che mi augurerei io ovviamente, ma i mercati ne buoni ne cattivi, non regalano 80 punti di spread giornalieri sulla simpatia.
Le riforme strutturrali da fare sono centinaia e si spera non venganono fatte tutte tramite decreti.
Ricordiamoci che in due settimane è stato fatto più di quanto attuato nella scorsa legislatura di centrodestra e di centrosinistra.
La riduzione dei costi della difesa, l'evasione, le dismissioni patrimoniali statali e i privilegi statali devono essere questioni centrali nei prossimi mesi.
Ma qual'è la reale capacità di manovra di un governo senza esercito?
Il rischio, è che la crisi profonda sia l'unica arma che questo governo ha per ricattare chi lo vota malvolentieri.
E ancora: era possibile immaginarsi una manovra migliore considerando chi ancora siede in parlamento?
Probabilmente no.
Questo è stato un inizio per far cassa. Chi pensasse che l'evasione fiscale si combatta e vinca in una settimana fa demagogia. In un mondo idilliaco sarebbe ora obbligatorio aspettarsi una guerra totale sul fronte delle evasioni, ma Alfano e il suo giullare di corte offrirano compromessi attuabili?
Chi si aspetta una rivoluzione sbaglia, questa guarigione ha dei prezzi alti e se il malato ancora non è morto è dovuto agli interessi dei partiti e alla loro consapevolezza: chi fa cadere il governo adesso viene spazzato via alle elezioni.
Comunque...
questo è un paese che è rimasto immobile per 20 anni. E' un paese a pezzi, tutto da ricostruire che ha bisogno di nuove forme di intesa e comunicazione politica.
L'annuncio di uno sciopero di 2 ore è il simbolo dell'inadeguatezza degli strumenti, tutti da riscrivere.
E poi, come fa un governo a dialogare con le parti sociali? Come fa la polizia ad avere oltre 30 rappresentanti sindacali perennemente divisi, persino nello sciopero? Ennesima riprova di un localismo miope incapace di lungimiranza e veduta globale.
Se il mal comune mezzo gaudio tende a consolarvi, sappiate che se l'Italia è in crisi non è detto che il modello della globalizzazione possa reggere ancora a lungo. Mi tocca essere d'accordo con G. Tremonti quando in la paura e la speranza (che non ho letto) afferma che il sistema si è rotto e che l'unica via di fuga è una ricostituzione morale della politica che orienti le proprie decisioni in qualcosa che vada oltre il mero profitto salvaguardando le risorse. (Gliel'avrà scritto qualcuno il libro!)
Il giocattolo della globalizzazione deve rompersi, è solo questione di tempo.
Vivere a debito (degli altri) non è un sistema sostenibile, nessuno mi convincerà del contrario.
Consoliamoci col silenzio dello psiconano, l'assenza dei pareri esperti di Scilipoti e la quiete nei toni della politica fatta una dovuta eccezione per il VIP del Giovanni 23esimo IctusBossi. Date le nostre ventennali abitudini, almeno questo, appare come un dolce momento istituzionale.
Nessuno prima d'ora aveva trovato il coraggio di fare o dire nulla, è servita la più grande crisi economica dal dopoguerra e la minaccia di un default continentale per prendere provvedimenti discutibili ma che certamente sanciscono una tendenza inevitabile: solo chi paga verrà ripagato.
Sarà il tempo a dirci qualcosa sulla reale bontà della manovra, sicuramente adesso si può già dire che i mercati sono stati convinti dalla credibilità di Monti e che la manovra avrebbe potuto essere più equa e più mirata allo sviluppo e alla crescita.
Ma.
La ricetta magica non esiste e se anche esistesse e Monti la sapesse, non avrebbe potuto attuarla con quella maggioranza estesa che costituisce l'ossigeno di un governo che per terribile forza di cose, deve trovare compromessi con tristi rappresentanti di localismi e piccoli interessi feudali. Patrimoniale, lotta totale all'evasione, abolizione privilegi politici (province,regioni,etc) sono il fulcro rotto di un governo illuminato sostenuto da soli mercenari. Viene quasi da auguararsi che la crisi persista, perché temo che alla prima schiarita dei mercati tutti gli "onorevoli" si stringeranno nei ranghi e si riterranno responsabilmente irresponsabili delle lacrime e sangue di questi giorni, pronti a regalare sogni ricondizionati agli italiani.
Nella speranza che l'esplosione dei partiti e delle alleanze possa garantire ossigeno a questo governo, è doveroso notare come comunque, ci sia stato un segnale forte di cambiamento; non a caso la manovra non piace quasi a nessuno e tutti i partiti hanno da recriminare sulla riduzione del loro piccolo podere.
Un primo ministro che si nega il doppio stipendio, un ministro che piange per sacrifici, una riforma articolata che tocca il marcio dei consiglieri regionali, è un punto di rottura col passato. Non è il punto di rottura che mi augurerei io ovviamente, ma i mercati ne buoni ne cattivi, non regalano 80 punti di spread giornalieri sulla simpatia.
Le riforme strutturrali da fare sono centinaia e si spera non venganono fatte tutte tramite decreti.
Ricordiamoci che in due settimane è stato fatto più di quanto attuato nella scorsa legislatura di centrodestra e di centrosinistra.
La riduzione dei costi della difesa, l'evasione, le dismissioni patrimoniali statali e i privilegi statali devono essere questioni centrali nei prossimi mesi.
Ma qual'è la reale capacità di manovra di un governo senza esercito?
Il rischio, è che la crisi profonda sia l'unica arma che questo governo ha per ricattare chi lo vota malvolentieri.
E ancora: era possibile immaginarsi una manovra migliore considerando chi ancora siede in parlamento?
Probabilmente no.
Questo è stato un inizio per far cassa. Chi pensasse che l'evasione fiscale si combatta e vinca in una settimana fa demagogia. In un mondo idilliaco sarebbe ora obbligatorio aspettarsi una guerra totale sul fronte delle evasioni, ma Alfano e il suo giullare di corte offrirano compromessi attuabili?
Chi si aspetta una rivoluzione sbaglia, questa guarigione ha dei prezzi alti e se il malato ancora non è morto è dovuto agli interessi dei partiti e alla loro consapevolezza: chi fa cadere il governo adesso viene spazzato via alle elezioni.
Comunque...
questo è un paese che è rimasto immobile per 20 anni. E' un paese a pezzi, tutto da ricostruire che ha bisogno di nuove forme di intesa e comunicazione politica.
L'annuncio di uno sciopero di 2 ore è il simbolo dell'inadeguatezza degli strumenti, tutti da riscrivere.
E poi, come fa un governo a dialogare con le parti sociali? Come fa la polizia ad avere oltre 30 rappresentanti sindacali perennemente divisi, persino nello sciopero? Ennesima riprova di un localismo miope incapace di lungimiranza e veduta globale.
Se il mal comune mezzo gaudio tende a consolarvi, sappiate che se l'Italia è in crisi non è detto che il modello della globalizzazione possa reggere ancora a lungo. Mi tocca essere d'accordo con G. Tremonti quando in la paura e la speranza (che non ho letto) afferma che il sistema si è rotto e che l'unica via di fuga è una ricostituzione morale della politica che orienti le proprie decisioni in qualcosa che vada oltre il mero profitto salvaguardando le risorse. (Gliel'avrà scritto qualcuno il libro!)
Il giocattolo della globalizzazione deve rompersi, è solo questione di tempo.
Vivere a debito (degli altri) non è un sistema sostenibile, nessuno mi convincerà del contrario.
Consoliamoci col silenzio dello psiconano, l'assenza dei pareri esperti di Scilipoti e la quiete nei toni della politica fatta una dovuta eccezione per il VIP del Giovanni 23esimo IctusBossi. Date le nostre ventennali abitudini, almeno questo, appare come un dolce momento istituzionale.
Iscriviti a:
Post (Atom)








