Non ci vedo nulla di male a tirare uno sculaccione a mio figlio perché butta della plastica in mezzo ad un parco, ma se glielo tira qualcun'altro l'ammazzo.
E' un po' questo il leitmotiv della discussione.
Oggi è l'importantissima giornata della memoria.
E sempre oggi Il Giornale riesce a battibeccare con il Der Spiegel che c'aveva accusato, a ragione, di esser un popolo di Italiani, dove Italiani=Schettino=scappa quando la nave affonda.
Forse se la sono presa perché il nostro premier aveva definito, a ragione, culona inchiavabile, il loro primo ministro.
Così il Giornale, con la cautela e l'eleganza che lo contraddistingue, titola:
Il Der Spiegel non è nuovo a queste provocazione, vorrei ricordare la P38 nel piatto di spaghetti.
In passato ho pubblicato copertine dell harem di Berlusconi e della deriva (economica,politica) dell'Italia, ma quello è un dato oggettivo e statistico, definire un popolo per stereotipi è molto diverso.
Pure Letterman ha fatto un sacco ridere quando nei giorni scorsi parlava di Schettino, poi, nei vari blog, a ragione, si è discusso se prendere lezioni da nazioni che assolvono chi gioca con i cavi delle funivie.
Ora, ognuno è libero di esprimere il proprio parere su avvenimenti esteri, ci mancherebbe, anche perché molte tragedie prima di essere Italiane, Americane, Tedesche, sono caraterizzate da idioti senza bandiera e situazioni difficili, facili solo a posteriori parlando da una scrivania.
Però sarebbe il caso di farlo con cura e senza spocchia, perché, a quanto pare, ce n'è per tutti.
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venerdì 27 gennaio 2012
venerdì 13 gennaio 2012
Ma voi perché non ascoltate Radio Padania?
Perché tentare di esprimiere una opinione quando potete farvi insultare gratuitamente?
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