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sabato 19 luglio 2014

Ghost

Katy Perry - Ghost

You sent a text
It's like the wind changed your mind
We were best friends
Yeah, we were building our life

With every kiss, and every letter
Every promise of forever, oh
But you hit "Send"
And disappeared in front of my eyes

And now you’re just a ghost
When I look back never would have known that
You could be so cold
Like a stranger vanish like a vapor
There's just an echo where your heart used to be
Now I see it clearly
And there's just a pillow where your head used to sleep
My vision's 20/20
I see through you now

Something has died
Now that I have made up my mind
I'll be alright
It doesn't haunt me at night

'Cause every gift, and every letter,
Every promise of forever
Now, it's out of sight
Like you were never alive

And now you’re just a ghost
When I look back never would have known that
You could be so cold
Like a stranger vanish like a vapor
There's just an echo where your heart used to be
Now I see it clearly
And there's just a pillow where your head used to sleep
My vision's 20/20
I see through you now

Now, now, now, now, now
Now, now, now, now, now

So rest in peace
I'll see you on the other side

And now you’re just a ghost
When I look back never would have known that
You could be so cold
Like a stranger vanish like a vapor
There's just an echo where your heart used to be
Now I see it clearly
And there's just a pillow where your head used to sleep
My vision's 20/20
I see through you now

Now, now, now, now
I see through you now
Now, now, now, now
I see through you now 


martedì 29 ottobre 2013

Questioni di scala

Ora, senza affossare la comprensione del mondo ad un totale disarmante e assoluto relativismo, mi chiedo se davvero si possa parlare della stessa cosa pensando pure di essere capiti.
Più semplicemente mi chiedo quanto gli strumenti e le sensibilità personali possano modificare a priori il giudizio e la comprensione di un'opera d'arte.
Ancor più semplicemente, a prescindere che possa esser piaciuto o meno a volte uno ha la sensazione di non aver capito un cazzo, o di non aver gli strumenti per capire a fondo, o aver la sensazione che quell'opera non è per lui, o che semplicemente quell'opera è un esercizio di stile di compiacimento da parte dell'autore.
Non è il caso specifico di tutto quanto sopra, ma guardando "La Grande Bellezza" il concetto di relativismo è alquanto spiazzante, soprattutto se si va a leggere qui  cercando di capire meglio.




La Grande Bellezza è la sintomatica conferma, e cristallizzazione, di una “tendenza” incapace oramai di occultare un’assenza di sguardo, di prospettive, non solo di risposte ma di domande.
Potremmo chiamare questa tendenza “barocchesco”: un profluvio di movimenti di macchina e di effetti senza affetti, un bozzettismo avvilente, un grottesco che ottunde le asperità invece di potenziarle[...]
[...]Ciò che annichilisce di questa Grande Bellezza è proprio la patologica ingenuità del suo autore, un’ingenuità che tuttavia è raggelante ma certo non sorprendente, essendo Sorrentino un reciDivo. Gli slanci prometeici si risolvono in cadute clamorose e rovinose: un fuoco (fatuo) di fila di sequenze che si vorrebbero esemplari ma che restano alla “superficie del superficiale”
Oltre ad essere irritante e compiaciuto ai limiti dell’onanismo nella messa in scena del “dentro”, La Grande Bellezza delude anche come traversata della città eterna: una stucchevole “passeggiata” che si vorrebbe felliniana, ma che al massimo sarà ricordata come una versione intra muros del Granderaccordoanulare di guzzantiana memoria.[...]

giovedì 20 giugno 2013

Inferno e Paradiso

Mi chiedo quando, in questo paese, un giorno come domani potrà tornare ad essere il giorno più importante del mese e non del lustro corrente.

Domani è il giorno.
Non sono incredibilmente teso, mi sono preparato come meglio non è possibile per un colloquio.
Ma come spesso accade nella vita, pochissimo di quello pianificato per fila e per segno si avvera come ce lo eravamo immaginati.
Sono passato da fiducia a totale rassegnazione ad una nuova speranza nel giro di una settimana.
L'idea di non esser preso, a questo punto, tranne colossali autogoal da parte mia, mi farebbe davvero incazzare perché inspiegabile e dovrei riabituarmi all'idea di non poter pianificare nulla.
Le consolazioni da esami "puoi ridarlo la prossima sessione" questa volta non esistono e benché probabilmente in questo momento abbia più possibilità di entrare che di esser lasciato a casa (la scaramanzia è pratica medioevale) non è una garanzia capace di rassicurarmi. Ho già fatto splendidi colloqui nei quali poi son stato lasciato a casa, e so che purtroppo può accadere.
Vedremo.



Non era in alcun modo possibile giocarsela meglio di così. Avessi avuto parole da dosare e prepararmi avrei scelto quelle, in quell'ordine. La lucidità e l'efficacia di controbattere al "ma lei mi pare distante dalla postazione rc auto e dal ramo assicurativo" e tutte le affermazioni fatte inseguito sono stato il meglio che io potessi offrire. Purtroppo dubito mi volessero mettere alla prova, trovando in me una reazione. Mi chiedo perché mai debbano portarmi al terzo colloquio se sono "distante" ma soprattutto mi chiedo cosa debba togliere dal curriculum per poter essere preso in un call center o quanti pennarelli debba infilarmi nel naso per diminuire il mio utilizzo dei congiuntivi.

domenica 28 aprile 2013

Il miracolo

Dopo il muro a Bersani, il M5S stava perdendo una marea di consensi, perché, giustamente , perdere un punto di PIL ogni 40 giorni è più grave di qualsiasi altra cosa, a prescindere da chi avesse torto o ragione nel dare o no la fiducia.

Dopo la rielezione di Re Giorgio, il PD ha dimostrato la sua totale incapacità di poter giungere ad un cambiamento, votare contro al candidato del PD, pardon, M5S, è stato suicida e oltre a polverizzare le speranze di chi, anche se a malincuore, ha sempre votato PD, ha creato la sensazione forte che Grillo avesse avuto ragione nel non cedere di un millimetro sulla fiducia al PD.

Gli animi di chi come me ha votato M5S hanno traballato non poco sull'intransigenza nei confronti del PD. Ora, dopo quanto successo ho la certezza che non voterò PD alle prossime elezioni, e si badi, non per l'ovvia e unica possibile soluzione di governissimo o per aver riportato Berlusconi al governo, ma per la totale incapacità di evoluzione e autoconservazione del Partito Democratico.



mercoledì 3 aprile 2013

BOOM

E se un giorno tutto di quel che conoscete dovesse essere spazzato via.
I vostri progetti di vita assieme, i vostri affetti più profondi, i vostri inutili soldi.
Le vostre vecchie paure e le vostre angoscie sembrerebbero caldi luoghi dove custodire i ricordi.
Se i vostri bambini più innocenti dovessero morire cosa resterebbe di voi stessi?
Se il telegionarle parlasse di voi e non di lande sperdute del pacifico quanta disperazione e terrore potreste gestire?



Tranquilli, nessuna terza guerra mondiale, nessun Cina coinvolta.speriamo.
Si chiama  brinkmanship, cioè la strategia dell’orlo del burrone...

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