Elena, solo una cosa davvero molto importante.
Io sono maniaco del ricordare e divento ossessivo su queste cose, e vabbé.
Ma questa rimarrà una delle esperienze più importanti non dei 20 anni, ma della tua intera esistenza come persona, ti auguro di averne molte altre ma tutto diverrà più complesso poi.
So quanto è difficile, nel momento, ricordarsi delle foto e i video (non ho ancora il video di quando ho corso come tedoforo in canada e quei dati li gestivo io...) perché è un'esperienza stra-ordinaria in maniera totale e magari uno non ci pensa.
Ci sono briciole di vita che vivi adesso che verranno archiviate su qualche memoria, ma il tuo cervello obbligatoriamente le rimuoverà per sempre.
Ci sono persone che non vedrai forse mai più nella tua vita.
Non vorrei angosciarti (solo un po' a fin di bene!) ma davvero, questo è il momento di chiedere quelle chiavette agli amici, chiedere i video stupidi, i video e le foto nei quali ci sei tu, perché non ci sarai mai nello stesso modo in cui ci potresti essere nella tua fotocamera. E salvare compulsivamente.
TUTTO.
ps. la semplificazione della foto rispetto al video è notevole, ma la nostra percezione dei video è spesso distorta perché siamo abituati a vederli pallosi e non montati. Ma l'audio, soprattutto per il tuo percorso, tra 10 anni varrà incredibilmente di più. La tua canon ha la funzione diary o qualcosa di simile.Usala!
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lunedì 4 marzo 2013
sabato 20 ottobre 2012
Nihon, almost a love story
C'è qualcosa di profondo che mi coinvolge in maniera incrompensibile in questo viaggio in Giappone.
Non so se sia per la distanza, per aver vissuto un rapporto a distanza o per aver vissuto anch'io una piccola porzione del mondo diversa da questo paesone per un anno della mia vita.
Porzione decisamente più simile la mia, immaginarla nel paese che più conosco grazie agli stereotipi mi ricorda un'atmosfera dolce da piogerellina fine alla lost in translation.
Mi chiedo e mi immagino spesso come sia lavarsi i denti in Giappone in questi giorni.
Mentre ti lavi i denti a Parigi sai che da lì a poco uscito di casa, sentirai l'odore del pane, una brezza costante, il rumore della metro più bella del mondo nella città più profondamente splendida che si possa immaginare.
I Giapponesi ti tengono la porta aperta quando esci dalla metro?
Lavarsi i denti in Canada è stato diverso, quello era un circo.
Ma la domanda rimane, com'è lavarsi i denti in Giappone?
Non so se sia per la distanza, per aver vissuto un rapporto a distanza o per aver vissuto anch'io una piccola porzione del mondo diversa da questo paesone per un anno della mia vita.
Porzione decisamente più simile la mia, immaginarla nel paese che più conosco grazie agli stereotipi mi ricorda un'atmosfera dolce da piogerellina fine alla lost in translation.
Mi chiedo e mi immagino spesso come sia lavarsi i denti in Giappone in questi giorni.
Mentre ti lavi i denti a Parigi sai che da lì a poco uscito di casa, sentirai l'odore del pane, una brezza costante, il rumore della metro più bella del mondo nella città più profondamente splendida che si possa immaginare.
I Giapponesi ti tengono la porta aperta quando esci dalla metro?
Lavarsi i denti in Canada è stato diverso, quello era un circo.
Ma la domanda rimane, com'è lavarsi i denti in Giappone?
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