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venerdì 15 giugno 2012

Perché non preveniamo la catastrofe?

Era natale, mangiavo il pandoro (metà pandoro), prima di andare a letto e non ero a dieta.
Erano i giorni in cui l'europa scricchiolava come non mai.
Mi ero informato su come portare soldi in svizzera, su come tutelare i miei risparmi (i loro risparmi!)
Ora sembra che dovrò ricominciare ad ascoltare il podcast del sole24, in molti scommettono già sul fallimento dell'europa e mi toccherà passare inutili ore a leggere  previsioni di esperti che non ne hanno un'idea. Sono sicuro che non andrò mai a Lugano e attenderò il cetriolo globale come l'ultimo degli inconsapevoli.
Perché?
Mancanza di informazioni, il rischio di perdere un 7/8% del capitale, consapevole che se tutto va bene non è proprio esilarante perdere un 7/8%.

Fukushima. Se si avrà un terremoto di notevole intensità  (70% di probabilità nel prossimo anno, 98% nei prossimi 3 anni) assisteremo, sempre e solo probabilmente già che gli esperti non ne hanno idea, ad un disastro nucleare da far sembrare Chernobyl una lastra al torace (consolatevi, l'avevano detto anche di Chernobyl).La caduta delle vasche piene di acqua radioattiva (10 volte i valori del dopo Chernobyl) potrebbe provocare disastri inimmaginabili.
Oddio, a veder la foto sembrerebbe possa bastare uno starnuto ma mi fido.
Perché la gente non scappa disperata e continua a vivere con una pistola alla tempia?

Secondo un cacasotto (speriamo!) la terra è già al punto di non ritorno o quasi. Perché nessuno fa qualcosa?
Okkey, questa effettivamente è molto meno spaventosa delle prime due.


I dati in nostro possesso sulle proiezioni dei prossimi 20 anni suggerirebbero di comprare una casa in campagna e un orto. E invece le persone continuano a fare figli e mutui. Si potrebbe dire che in fondo non dovrebbe essere un gran mistero perché in guerra sono nati un sacco di figli.
Ma i figli nati in guerra sono solo il frutto di genitori irresponsabili e mentecatti, pertando personalmente il dubbio rimane.

mercoledì 30 maggio 2012

#terremoto 2

 UPDATE

Per chiunque (tutti!) viva uno stress che mi auguro post, traumatico, ecco qualche consiglio di psicoterapia di emergenza.


Dopo un virus mortale al pc a 10 anni dal primo, torno finalmente a scrivere ringraziando gli innumerevoli turchi che seguono l'unico post che parla di figa in questo blog, un abbraccio.
Hiç deprem emiliaromagna için iki avro bağış yapmak istiyorum!
(sia mai che vogliate donare due euro per il sisma dell'emiliaromagna!)


E' decisamente il caso di sdramattizzare perché il borsone con i vestiti è già in macchina ed è inutile aggiungere angoscia ad una situazione pesante.
Partiamo dai fatti positivi.
Di giorno, a parità di scossa, la paura è nettamente inferiore.
Questa volta, dopo la terribile prima esperienza, mi son fiondato nel sonno sotto la porta blindata con la mente decisamente lucida, motivo per il quale mi sembra di avere avuto sotto controllo la situazione.
Certo, quando viene buio, su questa sedia, uno non riesce più a ignorare nemmeno il proprio battito cardiaco e qualsiasi cosa sembra muoversi.

Vorrei comunque lasciarvi con un po' di speranza ragazzi, però parliamoci chiaro.
Le cose in cui ognuno di noi confida in questo momento sono due anzi tre. La prima è che mai più il terremoto possa riguardare questa regione (e il Giappone 2012/13).
Poi tornando sulla terra la seconda speranza è che il cemento armato nonostante il suo peso abbia quella elasticità adeguata per non uccidere te, la tua famiglia e privarti di tutto quello che cataloghi come vita, la terza, cinica ed esperenziale, è che se è vero che più frange terrestri sono coinvolte questo comporti che il sisma si sposti verso ovest.
Ho fatto un po' di ricerche, in emilia non si è mai andati oltre il sesto grado e queste intensità dobrebbero aver scaricato la zona, ovviamente siamo nel campo dell'esperienza, è come un tacchino che mangia tutti i giorni fino al thanksgiving, non ha dati per dire che sta per finire in forno.
Se guardate il video (ve lo consiglio di cuore a meno che non abitiate a Parma) due cose rimangono costanti, la distanza da Bologna, lo spostamento est ovest.
Ora, senza cattiverie, sono due pensieri belli. Ribadendo il concetto del tacchino, sappiamo che un 6.0 con epicentro casalecchio, san lazzaro, castel maggiore vorrebbe dire molto oltre #paura.



Ultimo rigurgitino, Napolitano rimane il mio presidente, credo abbia fatto bene, ma se ancora una volta vogliamo un chiaro esempio di quanto lontanissimo sia lo stato nei fatti leggiamo della parata o di qualsiasi altra spesa inutile tagliabile. Se poi vogliamo passare al disgusto c'è sempre l'amaca di Michele Serra.


sabato 19 maggio 2012

#Terremoto

Non ricordo di avere mai avuto così tanta paura in vita mia.
Fosse o no giustificata non lo so.
Nel profondo sonno ho avuto il tempo di svegliarmi, di capire, e di sentirmi totalmente impotente.
E' la stessa sensazione che provi in un incubo ma sei (semi)sveglio e non finisce.
Ho detto "Fra"con un tono di angoscia che non mi toglierò dalla mente così facilmente e continuava, non passava mai.
L'idea di assoluta impotenza, incapace nel sonno, neanche di andare dai muri portanti, unica consapevolezza limpida di perdere tutto, partendo dalla vita.
E' buio, non un solo libro si è mosso, ma immagini stia per squarciarsi il soffitto portandoti via tutto in un secondo.
Tendo scherzarci abbastanza da sveglio ma tremare dall'adrenalina in questo modo non mi era ancora capitato.
Angoscia totale, altroché camo.
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